Nel nome dell’ex! Paloka affonda il Cubino e rilancia le ambizioni della...

Nel nome dell’ex! Paloka affonda il Cubino e rilancia le ambizioni della Ludus

La capolista chiude la prima frazione in vantaggio, poi si scatena la Ludus che ribalta il risultato e vince 1 a 3. Determinante l'ex Paloka con un gol e un assist

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Seconda Categoria – Girone H
Cubino – Ludus 1-3
Marcatori: 18′ De Vincentis (Cub), 51′ Bini (Lud), 76′ Paloka (Lud), 78′ Cirillo (Lud)

Al Lapenta di viale Fanti match di cartello della Seconda Categoria tra la capolista Affrico e la rivelazione Ludus, quarta in classifica e a sei lunghezze dai padroni di casa. Incontro subito divertente e ricco di emozioni, nonostante la posta in palio sia alta, le due squadre non si nascondo ma si affrontano a viso a perto, senza troppi tatticismi. Il Cubino da sfoggio delle doti balistiche dei suoi tiratori scelti Ruggiero e De Vincentis, sarà proprio il secondo a sbloccare l’incontro, non prima di impegnare in un intervento miracoloso il portiere di casa Maltagliati.

Sponda di Marzoli per De Vincentis che sgancia un missile di prima intenzione dai 25 metri che si insacca a fil di palo, a 30 centimetri dall’incrocio. Niente da fare per Chirici. Esplode di gioia il Lapenta e il curvino posto accanto alla panchina dei padroni di casa
Grandi festeggiamenti per il numero 7 che porta avanti la capolista con una grande esecuzione dalla distanza.

Superata la mezz’ora, traversone di Pelhuri, beccato dai tifosi gialloverdi per un intervento tanto irruento quanto pericoloso ai danni di Franchini, palla sul secondo palo per De Cicco che colpisce di testa da distanza considerevole… bloccata in due tempi dal portiere ospite.

Primo tempo che si conclude sul parziale di 1-0 per i padroni di casa, bravi a sbloccare subito la sfida e a limitare le sortite offensive della Ludus. Avvio di ripresa con il Cubino subito pericoloso, Marzoli riceve palla sul vertice destro dell’area e s’incunea di forza e tecnica tra le maglie gialloverdi. Arma il destro che Chirici disinnesca a pugni chiusi. Ottima la preparazione, meno la finalizzazione, il tiro è si potente ma troppo centrale.
Sembra il preludio ad un secondo tempo sulla falsa riga del primo, ma già al sesto minuto la musica cambia… Pareggio di Bini! Palla in profondità per l’attaccante ospite partito in dubbia posizone di fuorigioco, salta Maltagliati e deposita in rete il gol del pari nell’immobilismo della retroguardia di casa che attendeva vanamente il fischio arbitrale. Proteste vibranti dei padroni di casa che circondano il direttore di gara che, dalla sua, resta irremovibile sulla decisone presa.

Sulle ali dell’entusiasmo, e sulle ali molto offensive del 442 di Poggiali, la Ludus va vicina al gol del sorpasso in due circostanze, una su tentativo di harakiri, involontario, dello stesso Cubino. Retropassaggio di capitan Cappuccioni, la palla rimbalaza davanti al proprio portiere. Al momento del rinvio, cicca l’impatto con la stessa che termina miracolosamente in angolo passando a pochi centimetri dal legno. Sugli sviluppi del corner stesso, incornata di Tirinnanzi appostato sul secondo palo, ribattuta di Maltagliati che s’immola e tiro al volo di Gigli deviato sopra la traversa da un giocatore biancoblu nei pressi della riga di porta.

Il Cubino soffre il buon momento degli ospiti, ma le poche volte che riesce ad arrivare con rapide trame nella trequarti avversaria crea pericoli alla retroguardia gialloverde. Colpo di testa del neo entrato Bini che fa perdere le proprie tracce al centro dell’area e colpisce di testa indisturbato, palla sul fondo.
Risposta Ludus, Paloka semina in velocità Cappuccioni e da fondo campo cerca Gigli appostato tra dischetto del rigore e limite dell’area piccola per il tap-in del vantaggio, chiusura provvidenziale di Ceni che im spaccata anticipa il giocatore ospite.
Lo scampato pericolo dura poco perche qualche minuto più tardi, ad un quarto d’ora dallo scadere, Paloka, il grande ex della sfida del Lapenta, sigla la rete del sorpasso. Vantaggio più che meritato per quanto espresso in questa seconda frazione.
Ma la Ludus non si ferma e nel giro di 120 secondi arriva anche il gol di Cirillo che mette una seria ipoteca al match. Ancora Paloka protagonista, questa volta nelle vesti di assistman: palla morbida per Cirillo, bravissimo a partire sul filo del fuorigioco e a piazzare all’angolino il gol dell’1 a 3.

I padroni di casa, feriti dal doppio passivo e da una conduzione arbitrale alquanto discutibile, provano a riparire subito la sfida: cross da destra di De Vincentis, teso verso il limite dell’area piccola, ascende al cielo Marzoli che incorna più in alto di tutti senza però inquadrare il bersaglio grosso.
Il tempo corre veloce e negli ultimi cinque minuti di gioco il Cubino confeziona due occasioni, entrambe su traversoni provenienti dalla corsia mancina, la prima per Ruggiero, diventato attaccante aggiunto in questi ultimi minuti di assedio totale, che apre il compasso senza trovare la porta, la seconda per Zari. Cross verso il dischetto del rigore alla ricerca di un compagno, arriva dalle retrovie il sopracitato numero 8 che di prima intenzione conclude con il destro, palla sul fondo e rigore in movimento sprecato per alimentare le speranze di uscire con un punto dal Lapenta.

Con questa sconfitta il Cubino perde la vetta della classifica in favore del Fulgor Castelfranco, squadra affrontata settimana scorsa e battuta all’89 esimo grazie al sigillo di Baccani. Il passo falso di 24 ore fa interrompe la striscia positiva di quattro successi consecutivi nel nuovo anno della squadra di mr. Bonciani che punterà a riprendersi la prima posizone in classifica già domenica prossima, nella trasferta di Trocedo.
Tre punti preziosi per la Ludus che si mantiene saldamente in zona playoff, a sole tre lunghezze dallo stesso Cubino. Tra sei giorni la miglior difesa del Girone H sarà messa alla prova dall’attacco dell’Albereta San Salvi, squadra invischiata nella zona playout e già afforntata in campionato e in coppa, con il bilancio che sorride ai gialloverdi – vittoria e pareggio nei due precedenti stagionali – ma guai a sottovalutare i fiorentini.