Derby amatori: c’è anche un “9” nelle pagelle del Grassina CDP 31

Derby amatori: c’è anche un “9” nelle pagelle del Grassina CDP 31

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Le pagelle del Grassina Amatori CDP 31 dopo la vittoria nel derby di lunedì. Per rivivere le emozioni del match CLICCA QUI

CELLA: 6 Imbattuto da tre partite: un pò merito suo, un pò dei compagni ed un pò…degli avversari. Stavolta prima lo grazia D’Aquino da pochi passi dopo due minuti, poco dopo il palo salva, sempre da D’Aquino, l’estremo difensore ligure. Non compie nessuna parata degna di nota, corre solo pericoli potenziali. La squadra adesso si aspetta un bel rifornimento di pesto fatto a modino! CELLA CHIUSA

FLORIS: 6+ Cede la fascia per l’occasione a Bigazzi, ma nel suo bel gesto viene vista malignità; si dice sperasse in un rosso a Claudio con conseguente squalifica raddoppiata. Gioca più distratto e sulle gambe del solito, spinge meno del consueto e lascia molto spazio all’avversario dalla sua parte. Rischia tantissimo nel secondo tempo quando si distrae su un lancio in area da lontanissimo, ma per fortuna il biancoceleste da quella parte non ne approfitta. Sfiora la rete sull’unica discesa che si concede nei due tempi. L’assenza di richiesta di lampredotto dal pubblico lo scoraggia, si riprende infamando Scopetani a suon di NomaNomaNomadeee  CAPITAN MUTANDA

CUCURULLO: 6,5 Questa volta i cori sul suo peso vengono dimenticati per far spazio ad altri. Gioca così sereno, riuscendo a gestire anche il più libertino Talì. Rischia lasciando girare la punta locale nei primi minuti che innesca D’Aquino e poi calcia fuori dal limite, poi prende meglio la posizione. Non al meglio per indigestione di frittelle ( dicono sia giudice per votare le migliori tra San Donato e Pieve a Ripoli), esce anzitempo. ENTEROGERCUCCU

(Dal 55’ DAMIANI: 6,5) Entra ed inizia a tirare un vento fortissimo con accenno di neve, segnali non incoraggianti. Grazie all’evidente eccesso di peso però rimane ancorato al terreno, gioca semplice ed ordinato. Passa gli ultimi minuti in ipotermia, venendo scambiato all’uscita dal campo per un tonno del Mar Baltico. Adesso è in viaggio a tranci per conto della Coop. CRIODAMIA

TALI’: 6+ Non perde un contrasto, ma nel secondo tempo, nell’ennesimo vinto, una torsione innaturale del ginocchio si traduce nella rottura del collaterale. Fino a quel momento tiene botta alla grande, anche lui però distratto nell’occasione iniziale biancoceleste. Il “+” per aver portato a Simoncini le scarpe di Mirallas risultate decisive. TORNA PRESTO HAMID

(Dal 65’ TATINI: 6) Regge all’urto finale con tranquillità. Vogliamo ancora “ì zio” in panchina però, spero si adoperi di conseguenza. ARRIVO TARDI SONO ANCORA A LAVORO

BIGAZZI C: 7 “Ho vinto un derby con Claudio capitano, inoltre ha giocato 20 minuti da centrale di difesa”. No, non è una barzelletta di Zelig, è la goduriosa realtà. Dopo la spaventosa buca iniziale, non lascia più passare niente. Fraseggia molto con Viciani e Secci, riuscendo anche ad andare sul fondo, al contrario di Floris. La metà del secondo tempo da centrale è già nella leggenda, il suo urlo a Susarenco che non rientrava è invece nel Guinness dei Primati. Meraviglioso lo show sotto il curvino rossoverde a fine match. ‘OME ‘OME ‘OME???

SECCI: 7- Il martello rossoverde stavolta non stecca il derby che in genere sentiva troppo. Neanche l’ammonizione dei primi minuti lo frena dall’impeto positivo che offre alla squadra. Ha il “merito” di intercettare il pallone che poi finirà a Simoncini, che poi segnerà il gol vittoria. Il meno per essersi attribuito questa giocata come assist, e per essere uscito per “infortunio” a metà ripresa. TRAT-THOR-INO

(Dal 65’ MUCILLI: 6,5) Di autonomia non supera gli smartphone di nuova generazione, ma la qualità è della più alta. Tocchi fatati, falli subiti in mezzo a tre avversari e la gestione della palla di un canterano catalano. Nel prossimo incontro dovrà gestirsi per una partita intera viste le squalifiche. Già messo in lista per allenarsi nella Stanza dello Spirito e del Tempo. DON ANDRES MUCILLI

SIMONCINI: 9 Di un’altra categoria. In tanti si chiedono che ci faccia agli amatori. Noi invece semplicemente ce lo godiamo. Domina in mezzo al campo nonostante l’asfissiante marcatura. Riesce a far partire l’azione per poi andare a concluderla. Ha il grande merito di credere nel pallone vagante che uncina, si porta avanti e con il quale trafigge Cerdini. Per il resto sostanza e qualità nonostante due talloni di un 80enne. L’esultanza ricorda quella di Messi al Bernabeu di qualche anno fa, ma questa partita ha più valore di un Clàsico. SIMONCINICO

SCOPETANI: 6+ Servirebbero due pagelle. Una per il dentro, una per il fuori dal campo. Dentro, beh, da 5-6 giornate a questa parte, gioca con gli avversari sistematicamente, oggi si riscatta un minimo sbagliando meno del solito ed indovinando anche qualcosa. Per il fuori… Partita particolare per lui, il ricordo del derby dello scorso anno, cori personalizzati (oltre al classico “figlio di buona donna”, si segnala anche un fantasioso “scimmia demente”) ed inviti ad abbassare lo sguardo. Fa parte del gioco, infami te, infami io. E’ derby, ci sta, se si rimane in un certo limite, e penso che ci sia rientrati. I compagni di squadra lo rincuorano intonando gli stessi cori ricevuti per farlo sentire ancor più a suo agio. Ho paura diventi tradizione. VENDICATO

VICIANI: 7/8 Giocatore di rara intelligenza tattica. Gioca sempre a testa alta e non perde mai il pallone nonostante la pressione. Non sbaglia mai la scelta col pallone tra i piedi. I centrocampisti non cambiano mai fascia, quindi viene a giocare più stretto ma non perde efficacia. Nel finale la squadra si abbassa ed anche lui partecipa inseguendo il suo dirimpettaio. Esulta a fine match ma solo per aver preso over 2,5 di una partita di serie C Macedone. VENI VIDI VICIO

(Dal 75′ SUSARENCO: 6) Non tocca palloni o quasi, ma è attore non protagonista di una delle vociate di Bigazzi mai viste fare prima perchè non stava tornando a marcare. MA CI SONO ANCHE MOLDAVI BONI?

VAIANO: 6 Impegno e tanta voglia. Ha anche un occasione su cross di Bigazzi ma mette a lato di poco. Troppo nascosto dietro i centrali locali, viene risucchiato dai due, non facendo mai salirla squadra. Viene comunque servito poco e non precisamente. Può fare di più e meglio, magari spalleggiato da un’altra punta. PIU’ VARANO CHE VAIANO

(Dal BIGAZZI A: 6,5) Tornato giovedì scorso dall’infortunio, viene subito tranciato dal centrale ospite praticamente al secondo pallone toccato. Poi è repertorio del suo gioco: protezione palla, corsa nello spazio, lancio degli esterni e tiri a rete. Un miracolo di Cerdini strozzano in gola l’urlo del 2-0. Utilissimo nel pressing finale sui centrali. BIGA IS REALLY BACK

GORETTI: 7 Il piccolo folletto grassinese a tratti della partita è imprendibile se non con le cattive. Non incide in termini di azioni pericolose e decisive, ma tiene sempre in ansia l’attento Bacci. Scopetani collabora come può, ma uno come Niccolò è da lanciare nello spazio per fargli sprigionare i cavalli. Accade poco, la difesa antellese è attenta, così nello stretto va un pò a perdersi ed entra nella morsa e nelle pedate biancocelesti. Chiude con grande generosità le falle lasciate da Floris. SE NON HAI VOGLIA DILLO