Antella, il marciapiede è pericoloso e senza parapetto: bambino di 7 anni...

Antella, il marciapiede è pericoloso e senza parapetto: bambino di 7 anni finisce nel fiume Isone con la bici

Una tragedia fortunatamente sventata: è successo in via Brigate Partigiane, nel marciapiede che fronteggia i giardini della Resistenza.

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il punto di caduta del bambino

“E’ andata bene, potevamo esser qui a raccontare una tragedia”.
Chi parla è stato testimone, questa mattina, di uno spiacevole fatto di cronaca fortunatamente terminato con qualche acciacco e molta paura.

Siamo ad Antella, ore 10:00 circa. Lungo il viale che costeggia i giardini della Resistenza, via Brigate Partigiane, un bambino di 7 anni sta pedalando sulla sua bici. E’ sul marciapiede, lato sinistro della strada, adiacente al borro Isone.
Lì, da sempre, non esistono recinzioni che separano camminatoio e precipizio, v’è uno scalino di dieci centimetri e niente più. Caderci, per una distrazione o un inciampo, è un attimo. Riprendersi, se bambini o anziani, un’impresa. Infatti…
Il bambino in bici – non sveliamo il nome per ovvi motivi di privacy – è richiamato dalla voce di un amico che vuole salutarlo, lui ricambia ma nel mentre si deconcentra, perde il controllo del veicolo e sbatte sul gradino alla sua sinistra (stava procedendo in direzione di traffico, verso la Coop). Il piccolo si ritrova nella scarpata insieme alla bicicletta, scivola giù nel declivio fino al balzo netto nel fiumiciattolo. Cinque-sei metri di dislivello e due-tre metri di caduta nel vuoto, fino ai sassi bagnati dell’Isone. Ha battuto la testa, è sbucciato.
La madre con una figlia più piccola in carrozzina è rimasta indietro, il primo ad accorgersi del bambino caduto è un passante, Vigile del Fuoco libero dal servizio: dapprima pensa stia giocando nel fiume, poi si accorge che è sofferente e piange. L’uomo immediatamente lo soccorre, scende nel corso d’acqua e ne verifica le condizioni: è acciaccato ma non sembra aver rotture, cammina e reclama una contusione alla testa. Lo spavento è grande, i presenti prendono del ghiaccio al bar per un primo soccorso in attesa del 118 in arrivo dalla Misericordia di Antella. All’OSMA il controllo precauzionale conferma un piccolo trauma cranico e qualche giorno di riposo per il bambino. Il sospiro di sollievo è grande.

Come dichiarato dal Vigile del Fuoco che ha soccorso il piccolo antellese: “Non è la prima volta, un fatto analogo accadde anche lo scorso anno a testimonianza che quel tratto di marciapiede comporta insidie ben evidenti. Il precipizio è alto e immediato, è indispensabile un intervento che metta in sicurezza il passaggio attraverso l’installazione di un parapetto.”
Magari in legno, aggiungiamo noi, ad impatto ambientale ridotto sul modello della staccionata dei giardini della Resistenza, realizzata anni fa per isolare l’area giochi dei bambini dal traffico viario. Possibilmente, prima che si debba raccontare un dramma ben peggiore.