Il Comune di Impruneta rescinde con FP Pesci, le Opposizioni: “Totale fallimento...

Il Comune di Impruneta rescinde con FP Pesci, le Opposizioni: “Totale fallimento del Progetto Scuola”. Il Sindaco: “La Materna si farà, abbiamo i fondi!”

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L’Amministrazione Comunale rescinde il contratto con la FP Pesci, azienda privata che avrebbe dovuto, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, finanziare la realizzazione della Scuola Materna. Sin dagli albori, considerata la precarietà della FP Pesci ed il suo annoso tentativo ogni volta rimandato di lottizzare e costruire laddove avrebbe avuto il permesso, la scelta amministrativa era stata perlomeno contestata. Di fatto, adesso, si cambia rotta.
Ma, a detta del Sindaco, la Scuola Materna si farà, con i finanziamenti ricevuti dal CIPE e circa 7 milioni di euro stanziati per il progetto Scuola. La risposta, dunque, non è come ma quando! Dichiara Calamandrei: “Siamo in ritardo”. E non di poco. Nelle prime interviste al Primo Cittadino sul tema si parlava di Settembre 2015, poi divenne Gennaio 2016, scorrendo nel tempo, man mano che nuovi intoppi ostacolavano la realizzazione del progetto. Adesso andremo al 2018, anno che vedrà il primo mandato Calamandrei terminare e le nuove elezioni comunali sopraggiungere ad Impruneta.
Di seguito ecco il comunicato congiunto delle Opposizioni sulla rescissione tra A.C. e FP Pesci e la risposta a tale documento proprio del Sindaco Calamandrei:

“In data 8/6/2017 il Sindaco e la segreteria del PD hanno invitato le opposizioni (Coraggio di Cambiare, Obbiettivo Comune, Movimento Cinque Stelle) nella sala consiliare di Impruneta per informarle dell’intenzione dell’Amministrazione Comunale di rescindere il contratto con la Fornace Pesci (leggi Convenzione Urbanistica del 18/7/2014) e di voler procedere direttamente a costruire la nuova scuola materna di Impruneta, previa acquisizione dei fondi necessari, pari a 2.750.000 euro. A questo scopo l’Amministrazione ha previsto anche la vendita all’asta della parte anteriore dell’edificio attualmente affittato alla Pubblica Assistenza di Tavarnuzze. Il Comune, nel frattempo, ha riacquisito la piena agibilità del terreno in località Sassi Neri, dove dovrebbe sorgere la nuova scuola materna, in quanto deve effettuare la bonifica del terreno inquinato da materiali di discarica che richiederà, a detta del Sindaco, circa nove mesi di tempo, cioè fino alla Primavera 2018, periodo previsto per le prossime votazioni amministrative a Impruneta. Questo terreno era stato messo da tempo a disposizione della Fornace Pesci, in linea con la C.U. del 2014, la quale aveva provveduto a recingere completamente l’area e ad avviare le prime indagini per la ricerca dei residuati bellici. Le opposizioni, preso atto di quanto sopra, hanno consigliato il Sindaco di chiedere un parere ad uno studio legale per tutelare l’Amministrazione di Impruneta da eventuali richieste di danni da parte della Fornace Pesci.

Questa decisione, presa dal Sindaco con estremo ritardo ed in maniera molto confusa, sancisce definitivamente l’impossibilita di realizzare a Impruneta qualsiasi edificio scolastico nella presente legislatura nonostante i fondi cospicui assegnati dal CIPE per la scuola primaria, fondi dei quali le opposizioni sono, ovviamente, soddisfatte. Le opposizioni rilevano, comunque, il completo fallimento del Progetto Scuola sul quale si fonda il programma di legislatura del Sindaco. Per tale Progetto anche effettuare le necessarie riparazioni alla sede della Scuola Materna di Via Roma (rifacimento del tetto e scannafosso lato strada) era un obbiettivo “troppo limitato” e, per questo, nel 2013 il Sindaco ha chiuso irrevocabilmente detta scuola senza avere a disposizione una alternativa valida e definitiva, trasferendo gli alunni (ormai sono 4 anni) in alcuni locali della scuola elementare. Dopo oltre 40 anni dallo spostamento nella sede di Via Roma degli alunni della scuola materna, siamo tornati alla situazione precedente, così apprezzata dai genitori da essere chiamata “il pollaio”. E pensare che il problema principale da risolvere per gli Imprunetini era la costruzione di una nuova scuola media, problema anch’esso risolto dal Sindaco con la chiusura di quella esistente ed il trasferimento nel plesso di Tavarnuzze.

 

Ecco, invece, la risposta al documento congiunto del Sindaco Calamandrei:

DECISIONE TARDIVA E CONFUSA?
La calura estiva fa brutti scherzi…
E torniamo sui plessi scolastici di Impruneta….
Partiamo da un affermazione appena uscita a firma congiunta da parte dei gruppi consiliari di opposizione:
“Il Comune, nel frattempo, ha riacquisito la piena agibilità del terreno in località Sassi Neri, dove dovrebbe sorgere la nuova scuola materna, in quanto deve effettuare la bonifica del terreno inquinato da materiali di discarica….” 
Falso! La “caratterizzazione delle terre” è cosa ben diversa da “terreno inquinato da materiale di discarica”!

Gli uffici hanno già fatto incontri con Arpat, ed iniziato la procedura di caratterizzazione inerente la bonifica ambientale, che è cosa ben diversa da “terreno inquinato”! Facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo per una volta di vedere il bicchiere mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto: se la convenzione con la “FP Pesci” non fosse stata fatta anni addietro, ricordo che non avremmo avuto i due progetti esecutivi della materna e dell’elementare e di conseguenza non avremmo potuto chiedere e ottenere 4,43 milioni di euro dal Cipe per la primaria.

Poiché i soldi Cipe non erano attesi, si sono liberate quelle risorse che dovevano servire in proprio alla realizzazione della scuola primaria. Quindi adesso possiamo costruire da soli anche la materna, con un milione della Regione, 750 mila euro di Terna e altri fondi che già abbiamo. Sono poco meno di 7 milioni di euro extra bilancio che dedichiamo alle scuole, seguendo i lavori passo passo con le varianti richieste anche nel lungo percorso di partecipazione con la cittadinanza, insegnanti e alunni.
È vero che siamo in ritardo sui tempi previsti, ma non abbiamo mai mollato un secondo, e non abbiamo nessuna intenzione di mollare nonostante le continue difficoltà ed imprevisti che di volta in volta si sono presentati.

La “FP Pesci” pagherà gli oneri di urbanizzazione invece di scomputarli con la costruzione della scuola materna. L’aver convocato i gruppi di opposizione per cercare di condividere un percorso che a molti inizialmente sembrava tortuoso, (ma che come già detto ha permesso di avere i progetti e conseguentemente i finanziamenti) cercando di recuperare quella che secondo loro era la strada giusta, e sentirsi nuovamente attaccati nonostante l’impegno che ha messo questa amministrazione, viene quasi da sorridere nel pensare che per decenni, si decenni, non si era stati in grado nemmeno di decidere la localizzazione delle scuole. In quattro anni si è deciso la localizzazione, si sono fatti i progetti di due nuovi plessi, condividendo il percorso con cittadini, insegnati, genitori e alunni (72 riunioni), finendo con la progettazione esecutiva, ed aver trovato poco meno di 7 milioni di finanziamenti esterni. Non è abbastanza? Probabile.

Personalismi e contrasti interni ed esterni nei decenni passati, avevano sempre bloccato qualsiasi scelta. Piaccia o meno ma il dato di fatto è questo. E nei decenni passati diverse persone dei componenti le forze di opposizione presenti alla riunione dell’8 giugno hanno militato nella maggioranza. Noi andiamo avanti, nonostante i ritardi e nonostante le continue difficoltà!”

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.