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Basket Impruneta: la coreografia della GAP50023 apre il match, l’esultanza dei bianco-verdi lo chiude. Sconfitto, in rimonta, il Prato!

Un gran Sacconi, un gran carattere di squadra, una grande Bombonera

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BASKET, PROMOZIONE
3° GIORNATA
IMPRUNETA vs PRATO 55 – 46

Lo striscione coreografico della curva si srotola sopra i volti dei tifosi imprunetini, la GAP50023 si rivolge alla squadra: “Più ti guardo, più mi innamoro”. Il “singolare maiestatis” per enunciare una passione collettiva, che coinvolge Impruneta e gli imprunetini e sostiene i bianco-verdi. Casa o trasferta che sia. Uno scheletro, raffigurato in volto, imbraccia un binocolo come ad espandere la vista, a voler guardare meglio una stagione cestistica che promette scintille mentre la palla a due sale in area, contesa da Ioanta e Fattori. Si parte.

L’inizio, nonostante il clima bollente della Bombonera, non è dei migliori per Coach Cecio e i suoi: il parziale è di 0-6, Fattori fa 0 su 2 dalla lunetta, i primi due a referto per i locali sono di Bruni, siamo sul punteggio di 2-8. Impruneta fatica in attacco, percentuali basse e giro-palla statico, cap Cocco esce presto per falli e Sacconi, dalla panchina, riesce a mettere un minimo di pressione sulla difesa pratese cavalcando il post-basso. Dopo i primi dieci minuti il parziale è infimo: 7-13, mani fredde dei locali a secco dall’arco e senza continuità nella manovra d’attacco. Dunque si cambia, anche sperimentando: il Coach prima allarga il campo con il quintetto piccolo e la convivenza Cocco-Sacconi nel reparto lunghi, poi opta per il triplo playmaker Bruni-Ranauro-Casalini alla ricerca di una gestione opportuna e funzionale della sfera. Alla grande Sacconi, deciso a dominare nel pitturato e autore di quattro punti filati, bene Ranauro: la distanza si accorcia ma il Prato risponde al tentativo di rimonta con il solito Ioanto (un lungo dalla mano morbida e dai movimenti da guardia) e Bencini. Siamo sul 16-21, a 3:30 dalla fine del primo tempo, quando finalmente anche la casella del tiro da tre prende vita: merito di Bruni, catch and shoot in mezza transizione alla Golden State che smuove la retina senza passare dal ferro. Sulla sirena di metà match è 19-23.

 

La ripresa racconta un’altra gara, quasi a senso unico, certamente dominata da Impruneta: vinta in difesa, motore di attacchi a più alta percentuale di realizzazione. Chiedete a Cocco e alle sue sportellate “legali” senza mai cadere nella tentazione di abbassare le braccia oppure a Fattori, impossibile tirare sulla testa del veteranissimo, o ancora al giovane Ristori, tosto in entrambe le fasi di gioco. Tutto suo un canestro acrobatico in reverse che scatena la gioia di Cecio and company e vale l’aggancio con 7:40 sul cronometro del terzo quarto. Eccolo, infine, il sorpasso. Firmato da Cocco – che gran personalità in una giornata difficile in attacco – con una super tripla su scarico di Fattori che porta il parziale sul 33-31. Ma il Prato, tra le contendenti alle posizioni alte di classifica, non è giunto al paesello per far la comparsa e non molla la presa: a dieci minuti dal termine è 35-37, ospiti ancora avanti. Nell’ultimo quarto, però, il parziale è impetuoso a favore dei bianco-verdi, maturato negli ultimi 6 minuti: 20-9 con Fattori, Casalini e Ranauro sugli scudi.

Il Prato vede le proprie ambizioni di vittoria disperdersi nel tempo che scorre, impetuoso. Ed il nervosismo affiora: il cap. pratese Vettori si guadagna – si fa per dire – un tecnico e l’ultimo minuto non è altro che una lunga attesa intervallata da reiterati giri in lunetta per Impruneta. Finisce così: 55-46 con Ranauro unico in doppia cifra a 12 ed una squadra camaleontica che ha saputo rispondere alle difficoltà offensive con una prestazione difensiva gagliarda.

 

 

La coreografia della curva

 

 

Lotteria dell’intervallo con suuuuper canestro “from downtown”