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Ordinanza antiprostituzione: Impruneta, Greve e San Casciano contro lo sfruttamento della donna a scopo sessuale

multe sino a 200 euro per chi viola l'ordinanza, in vigore dal 10 Giugno sino al 31 Dicembre 2017

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I sindaci di Impruneta, Greve e San Casciano collaborano per tutelare la sicurezza pubblica contro lo sfruttamento della prostituzione. Sarà multato solo chi chiede la prestazione sessuale. Da sabato 10 giugno è in vigore l’ordinanza dei sindaci del Chianti fiorentino per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della prostituzione. I Comuni di Impruneta, Greve e San Casciano predispongono il divieto di contrattare e concordare prestazioni sessuali a pagamento in luoghi pubblici e aperti al pubblico. Non solo: il provvedimento si applica anche nei casi in cui i conducenti assumono un comportamento che appare finalizzato a richiedere prestazioni sessuali o informazioni di tale natura alle persone che esercitano la prostituzione.

L’ordinanza, elaborata in forma congiunta, include un programma di interventi concreti che prevedono controlli serrati e trasversali nelle aree interessate. L’obiettivo è porre un freno al fenomeno della prostituzione attraverso la stretta collaborazione con le forze dell’ordine, i tre comandi della Polizia municipale e il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti Alia.

“Il nostro piano di azioni – affermano i sindaci Alessio Calamandrei , Paolo Sottani e Massimiliano Pescini – è deciso a contrastare il degrado legato all’attività di meretricio e allo sfruttamento delle ragazze minorenni, a ostacolare interessi criminali e prevenire atti e comportamenti illeciti”. Il fenomeno è particolarmente diffuso sulle diramazioni della Provinciale per Impruneta e Mercatale e la Strada Provinciale Traversa del Ferrone. In tali aree il gestore Alia intervengono costantemente per la rimozione di oggetti e strumenti che occorrono all’attività di meretricio quali materassi, cuscini, coperte e altro. I divieti, le violazioni e le relative sanzioni valgono non per coloro che esercitano la prostituzione, ma per i clienti.

“Riteniamo che questa azione – proseguono i tre primi cittadini – debba contrastare chi chiede la prestazione e non chi la eroga, donne e ragazze, sovente minorenni, accomunate da una condizione di evidenza costrizione, se non di vera e propria riduzione di schiavitù, il fenomeno implica anche questioni di sicurezza stradale, le strade maggiormente interessate sono le diramazioni della Provinciale per Mercatale e Impruneta, data la sua conformazione, risulta potenzialmente pericolosa per la viabilità”. Chi contravviene all’ordinanza rischia una multa pari a 200 euro, oltre alle spese di notifica. “Abbiamo deciso di intervenire – continuano i sindaci – anche perché in alcune zone del nostro territorio il fenomeno della prostituzione su strada provoca un forte disagio nei residenti, nei turisti e nelle nostre aziende, il provvedimento amministrativo, frutto di un’azione concertata con le forze dell’ordine, è finalizzato a tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica e la vivibilità della comunità”.

Nel testo dell’ordinanza si specifica che lo sfruttamento della prostituzione è parte di un più ampio fenomeno di degrado sociale e morale e di mercificazione del corpo e lo sfruttamento a scopi sessuali delle donne si realizza, nella maggior parte dei casi, attraverso reti di coercizione, tratta e riduzione in schiavitù. L‘ordinanza è valida fino al 31 dicembre 2017.