Impruneta, la segnalazione: “Barazzina e Piazza Bandinelli da denuncia”, che si intervenga...

Impruneta, la segnalazione: “Barazzina e Piazza Bandinelli da denuncia”, che si intervenga al più presto!

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“Barazzina e Piazza Attilio Bandinelli sono da denuncia, i bambini non hanno uno spazio, il comune è sudicio, abbandonato e lasciato andare ovunque.”
Tale commento non è frutto di inventive fantasiose né, tantomeno, falsa trascrizione di parole rivolte al vento. Messe nero su bianco nei profili social riguardanti Impruneta, il cittadino Duccio ha sintetizzato così la condizione di degrado civile dunque ambientale che coinvolge due teoriche aree giochi del capoluogo comunale: Barazzina e, appunto, Terza Piazza.
A rilanciare il caso è stata, pochissimi giorni fa, l’interpellanza firmata Riccardo Lazzerini, consigliere comunale de Il Coraggio di Cambiare, avente quale oggetto “sporcizia e mancanza di cestini in Piazza Attilio Bandinelli”. Documento che ha svegliato nuovamente gli ardori di chi – in particolare modo gli abitanti adiacenti al parco – lotta da mesi contro la decadenza di quel luogo.
Laddove nei piani ideali dell’A.C. dovrebbe nascere il fantomatico plesso scolastico; laddove dovrebbe trasferirsi la sede delle Sante Marie; laddove potrebbe esser realizzata l’area cani più faticosa della storia…in realtà, finora, non vi è stato altro che sgradevole bivacco di compagnie giovanili poco educate con “licenza” ingiustificata di danneggiare oggetti e fruitori degli stessi.
All’interno dell’ampia area verde, il fulcro del disagio si manifesta nei pressi nello spazio-bimbi composto da un’altalena, uno scivolo, qualche panchina e poco altro. L’elenco della decadenza si arricchisce di: sacchetti del sudicio prelevati da chissà dove e riversati a terra con dispersione di assorbenti, confezioni di surgelati, lattine di plastica e vetro, sacchetti del sudicio lasciati chiusi, danneggiamento dello scivolo reso pericoloso per i bambini (alcune staffe in legno furono tolte ed usate per alimentare un fuoco), altalene alzate e legate tanto per dispetto. “L IMPOTENZA, immagino, di una donna che non ha l’altezza e la forza per arrivare lassù a discastrarle.
E il bambino che magari piange perché voleva andarci sopra e divertirsi un po’”.
Chi sono gli artefici? Ragazzini del luogo, 14-15-16 anni, annoiati, pronti a divertirsi così…

Ieri l’altro mattina, dopo l’ennesima segnalazione all’A.C., è sopraggiunto sul luogo un operatore ALIA, gestore della raccolta dei rifiuti e della manutenzione, proveniente “d’urgenza” da Mercatale. il nostro segnalatore Duccio, presente, racconta di come il netturbino se non fosse stato convocato straordinariamente in quel di Impruneta, non vi sarebbe altrimenti transitato. C’è stato 2 ore per ripulire l’area.
Abbiamo verificato nel pomeriggio di ieri, col Parco dei Sassi Neri occupato dalla manifestazione di Impruneta Rescue One e, difatti, lo sporco evidente è stato realmente tolto.
Ma, ovviamente, tornerà. Come prima, più di prima?
Pensate che nell’area non c’è un cestino/cassonetto per gettare i rifiuti, molti dei quali sono finiti, chissà come, nell’aiuole sopraelevate dal terreno: in una di queste, ancora ieri, c’era una ciotola da insalata color celeste, una bottiglietta di acqua ed altri residui.
Oltre un mese fa – erano i primi di Maggio – dopo svariate lettere inviate in Comune per richiedere l’installazione di un cestino, un fragile contenitore color grigio metallo venne montato nei pressi dell’area giochi. Quanto durò? Neanche giorni, bensì ore. Poche ore. La sera stessa venne divelto dai soliti idioti, spezzato in due con “gambo” usato come mazza da baseball e cesto quale bersaglio.

Cosa fare, nell’attesa che i maleducati plachino il loro turbamento?
“Mi permisi – spiega Duccio – di mandare una mail al comune, consigliando alcuni interventi possibili: l’installazione di una telecamera a circuito chiuso che sia attiva dalle 20 alle 8 (orario critico), dunque nelle ore notturne sì da non invadere la privacy di bambini, nonni e genitori, deterrente contro atti di devastazione; ripristinare la presenza di uno o più cestini di quelli fissati a terra a forma di cilindro, difficili da distruggere. L’Impruneta sarebbe il posto più bello…invece è indegna e non vivibile per bambini.”
Ed ecco che la riflessione si posta in Barazzina, altro luogo critico e criticato: qui, nonostante la presenza di giochi per i piccoli imprunetini, la sicurezza non vi è di casa. Sul terreno ghiaioso, tipico della pineta (il che, di per sé, non sarebbe un problema), ci sono “pilloli” di grossa taglia, minaccia allo scorrazzare libero dei bimbi. Non solo. In un nostro sopralluogo, risalente al pomeriggio di ieri, abbiamo individuato quali pericoli stabili la presenza di tombini sopraelevati rispetto al terreno, oltre alla presenza di sporco e bottiglie di birra in vetro giacenti sul terreno, a due passi da giochi e bambini.

 

Duccio, e come lui molti imprunetini, si augurano che l’Amministrazione Comunale, nonostante il suo concentrarsi sulle grandi opere, torni a pensare al bene comune, alle esigenze della quotidianità, a quelle piccole grandi misure volte a donar nuovo smalto e ben altra dignità alla vivibilità del paese: dalla sfilata di transenne in Via Vanni, ai sampietrini sconnessi di Piazza Buondelmonti, sino alla riqualificazione e messa in sicurezza di Piazza Attilio Bandinelli e della Barazzina. Se un intervento risolutivo su quest’ultima sembra utopia, un’operazione anti-degrado sulla Terza Piazza, per di più scenario di manifestazioni paesane (Impruneta Rescue One, Impruneta Go), è necessaria.