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“Impruneta-Galluzzo” è la corsa CAP dei misteri: i Verd Impruneta si rivolgono al difensore civico regionale

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Di seguito un aggiornamento di una stranezza che riguarda il trasporto tramite ACVBus tra Impruneta e Galluzzo. A questo link la prima “puntata” della vicenda: leggi qui

 

“E’ divenuta una sorta di “gara di ping-pong epistolare” tra Regione, Città Metropolitana e gestore del servizio ACVBus,  la questione della corsa del trasporto pubblico di collegamento tra Impruneta ed il Galluzzo.

Nelle scorse settimane i Verdi per Impruneta avevano inviato una lettera ai tre soggetti, dopo che a settembre era comparso l’avviso che la corsa sulla tratta “Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo”, indicata come di fascia 2 (cioè la fascia da 10 a 20 km, quindi con biglietto da € 2,30 e abbonamento mensile da 40 € e annuale da 265,00 €), mentre per l’analogo collegamento tra le due località, esistente sul versante opposto, “Impruneta-Bagnolo-Galluzzo” viene applicata la fascia 1 (cioè fino a 10 km, con biglietto da € 1,30 , abbonamento mensile da 33 €, ed annuale da 207 €).

I Verdi per Impruneta chiedevano che il collegamento Impruneta-Galluzzo fosse considerato nel suo complesso (sia che si transiti da Pozzolatico che per Bagnolo), come percorso di fascia 1 (inferiore ai 10 km), sia perché la media fra le due alternative è comunque inferiore ai 10 km, sia perché la normativa regionale sul trasporto pubblico (legge regionale n. 42/1998, all’articolo 19-bis) prevede che “le tariffe sono calcolate secondo l’instradamento di minore lunghezza”.

In prima battuta dall’Ufficio Reclami Trasporti della Regione Toscana rispondevano che “(…) La Città Metropolitana di Firenze informa che sulla relazione Impruneta – Galluzzo devono essere applicate due tariffe distinte con le relative fasce chilometriche, via Bagnolo fascia 1 e via Pozzolatico fascia 2 (…).
Rispetto all’interpretazione della L.R. 42 art. 19 bis c.6 si precisa, ad avviso dell’ente, che essendo i due instradamenti ben differenziati sia per percorrenza che per offerta di servizio, è opportuno mantenere le fasce chilometriche distinte (…)”.
I Verdi hanno replicato con una ulteriore nota (19 ottobre) contestando nel merito la risposta fornita sulla applicazione tariffaria. Ed è li che è iniziata la partita di ping-pong epistolare:
  • Dalla Regione rispondevano per informare (20 ottobre) di aver “necessariamente dovuto trasmettere la nota alla Città Metropolitana di Firenze, per ottenere una più specifica valutazione della tariffazione della linea” .
  • Autolinee Chianti Valdarno precisa (23 ottobre) che “la risposta fornita dalla Regione Toscana è stata formulata di concerto con l’Ente Città Metropolitana di Firenze e con il soggetto gestore Autolinee Chianti Valdarno”.
  • Dalla Città metropolita replicano (26 ottobre) che “rispetto al merito della risposta non avendo altri elementi da aggiungere, forse è necessaria una interpretazione della Regione Toscana in quanto Ente estensore della normativa”.

Poiché da allora è passato un altro mese e mezzo senza che vi sia stato un esito definitivo ed una risposta che risulti coerente con la normativa regionale – concludono i Verdi per Impruneta – abbiano inviato ieri una istanza al Difensore Civico regionale, affinché il garante intervenga per dipanare il mistero, allegando un dossier sulla vicenda e le risposte degli enti e del gestore.

Nel frattempo avvicinandosi le festività natalizie, abbiamo scritto una letterina anche a Babbo Natale, affinché porti a ciascuno dei soggetti interessati un bel regalino: un kit completo per il ping-pong (rete, due racchette e tre palline).

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.