Cronaca Tavarnuzze, sfondato nella notte il finestrino di un’auto in Via della...

Cronaca Tavarnuzze, sfondato nella notte il finestrino di un’auto in Via della Repubblica. Sui social: “Viviamo nel Far West?”

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“Non si può vivere nel Far West”, scrive indignato un utente Facebook sotto il post dell’ultimo misfatto di cronaca puntualmente diffuso via social. Paragoni estremi che, tuttavia, manifestano l’evidenza di una serenità paesana persa. In pochi mesi la frazione del Birillo ha collezionato, come fossero francobolli, episodi spiacevoli di micro criminalità che sommati creano un macro problema sociale: anno scorso fu l’Asilo di Via della Cooperazione a subire la totale devastazione, di recente invece l’ex Stazione in Piazza Don Chellini è stata danneggiata ed imbrattata, gli Uffici URP sono stati vandalizzati.
Ultimissima, cronaca della nottata appena trascorsa: in Via della Repubblica, strada centralissima di Tavarnuzze, all’altezza del n. civico 35, un’auto bianca è stata ritrovata questa mattina con il finestrino anteriore lato guidatore infranto. Volontariamente spezzato per rovistare all’interno della vettura o come mero atto vandalico, i vetri sul marciapiede e sul sedile. Alle ore 7:00 di questa mattina, al risveglio, la foto scattata poi pubblicata su Facebook.

3,2,1 si è aperto il dibattito.
Alcuni imprunetini hanno espresso il vivo timore di questi tempi: “Ho paura a parcheggiare in Via della Repubblica”. Altri invocano un rafforzamento istituzionale dei controlli ed incentrano la discussione sul termine chiave della questione: “sicurezza“, abusata in campagna elettorale e puntualmente alla ribalta dell’attualità quando accadono fatti del genere.
La stranezza dell’accaduto, perpetrato durante la notte, è la vicinanza delle abitazioni: Via della Repubblica è circondata da residenze su ambo i lati, le finestre affacciano sulla strada ed ogni rumore maldestro ed insolito udibile dai tavarnuzzini del luogo. Ci sarebbe anche una telecamera, come precisa qualcuno su Facebook, ma la consigliera comunale Lucilla Lepri informa che l'”occhio” tecnologico è puntato sul fontanello della via e difficilmente può aver ripreso il malvivente in azione sull’altro lato della strada.

L’allarmismo è giustificato, poiché il finestrino rotto non è stato l’unico atto di ruberia perpetrato nella notte. Nell’arco della serata, probabilmente ancora in orario di apertura della Casa del Popolo di Tavarnuzze, alcuni malintenzionati (usiamo il plurale) sono entrati nell’adiacente Teatro Moderno e da lì hanno sfondato la porta a vetri che conduce ai laboratori. Hanno rovistato, si son portati via una piccola televisione non accorgendosi, forse, che nella stanza accanto vi era una tv di 40 pollici: dettaglio che fa pensare ad una bravata di qualche ragazzo piuttosto che a un intervento studiato da esperti ladri.

Alcune persone, stufe di tali atti, chiedono che si realizzi un incontro affinché la neo amministrazione insediatasi a Giugno esprima pubblicamente le proprie intenzioni per mitigare il problema ed ovviare alla sensazione d’abbandono ribadita sui social dai tavarnuzzini.