Maledetta sorte….ciao Stefano, l’ultimo saluto ad un ragazzo buono

Maledetta sorte….ciao Stefano, l’ultimo saluto ad un ragazzo buono

Stefano Soffici aveva 28 anni, vittima di un'epatite fulminante

15604
0
CONDIVIDI

Tale articolo, nel rispetto del dolore che ogni tragica scomparsa arreca, vuol essere anzitutto un cordoglio alla famiglia e ai cari di Stefano, vittima di una sorte assurda ed avversa.
Stefano Soffici, 28 anni, da sempre ripolese con passati all’asilo di Bubè e alla Scuola Media Redi, tra coloro che avevano sperimentato il Servizio Civile alla Fratellanza Popolare di Grassina, era un ragazzo buono come il pane, sorridente e benvoluto dai più che, alla fine di Settembre, si è trovato di fronte un’insormontabile e paradossale montagna da scalare. La febbre alta, tonsillite, dunque visita in Ospedale. Poi la sfortuna, presto fattasi disgrazia.

Una semplice tachipirina gli è stata fatale, incredibile, anche da raccontare. La medicina ha provocato in Stefano una sorte di reazione allergica, in realtà epatite che è andata a compromettere il fegato: la corsa in elicottero sino all’ospedale di Pisa, l’operazione con trapianto del fegato, l’attesa di alcuni giorni tifando per e con Stefano. Non è bastato.

Sul profilo facebook di Stefano, della sorella Alice e della ragazza Martina, sono comparsi commoventi messaggi di vicinanza, affetto, condoglianze per un dramma impossibile da spiegare. Ne riportiamo alcuni, tralasciando per motivi di privacy i vari autori:

“Ciao Presidente!! Ciao grande amico, Altre parole sono superflue…noi sappiamo l’amore che ci lega…
Noi abbiamo le tue mani come una star…come volevi tu! PER SEMPRE CON NOI!.

“Ancora non ci credo…ti saluto con parole del piccolo principe “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”…è stato un onore conoscerti, ci mancherai.”

“Sei volato lassù con gli Angeli….la tua bontà verrà riconosciuta anche li”