Antella, parcheggio ordinario-straordinario: non vede le scale e ci “posteggia” l’auto…poi va...

Antella, parcheggio ordinario-straordinario: non vede le scale e ci “posteggia” l’auto…poi va a ballare!

...aspettando il carro attrezzi. Il giovane, non pratico del luogo, non aveva bevuto

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Freno a mano tirato e via a ballare, perchè, giustamente, alla serata su al Pavoreal non si può rinunciare.
Quando si dice, in assenza di posti auto immediati: “c’è da inventarsi il parcheggio…”.
Ieri sera, come già accaduto in passato, un giovane ragazzo alla guida di una Peugeot nera ha deciso di complicarsi la vita scambiando evidenti gradini per una qualsiasi strada in discesa, da percorrere…o forse no: la scalinata in questione è quella davanti alla Farmacia dell’Antella, per i paesani “sotto la Coop”, in corrispondenza del capolinea dell’autobus.
Ingannato dall’ora notturna e buia e da mancanza di segnalazioni, non essendo pratico della viabilità locale, il giovane si è ritrovato con l’auto in bilico, le ruote davanti appoggiate al terzo scalino, incastrato come meglio non si poteva. Non un passo indietro, non uno davanti…pena il rischio di far qualche danno irreversibile alla vettura.

Il ragazzo, che portava con sé tre amici, non aveva bevuto ma, ugualmente, ha fatto un doppio errore di calcolo: prima ha imboccato Via Togliatti (dove si entra per la Coop) in contromano poi, su suggerimento dell’ausiliare del traffico predisposto nei venerdì sera discotecari, per evitare frontali, ha svoltato a sinistra entrando nel parcheggio dove v’è Farmacia e gioielleria Giovannoni. Venendo dunque nuovamente contromano è arrivato bello diritto, lanciato verso le scalinate, dove è rimasto fregato dalla presenza di “imprevedibili” gradini.

Tutto ciò accadeva verso le 2:30. Il giovane, aiutato da un altro ausiliare del traffico, ha provato a contattare il carro attrezzi, riuscendoci dopo diversi tentativi. A che ora sarebbe riuscito ad intervenire? Verso le 5, due ore dopo.
Giusto il tempo di chiudere l’auto e andare a divertirsi un po’ al Pavo…tanto il danno, ormai, era fatto.