Paolo Casini ricorda la moglie Cinzia Simoncini, a sei mesi dalla sua...

Paolo Casini ricorda la moglie Cinzia Simoncini, a sei mesi dalla sua scomparsa

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(Pubblichiamo l’articolo a firma Matteo Merciai apparso nella giornata odierna su Chiantisette, testata cartacea che ringraziamo profondamente per la disponibilità dimostrata nel dar spazio al commovente ricordo dell’amico Paolo Casini. Un ringraziamento speciale anche al giornalista Maurizio Abbati, cronista dei territori di Bagno a Ripoli e Impruneta, proprio per Chiantisette.)

 

“Il tempo – per definizione sfuggente – si arresta ed una data qualunque, d’un tratto, si fa spazio nell’esistenza di una persona. Nel bene, nel male. Spesso, comunque, sconvolgendola.
Era il 6 Aprile 2017 quando Cinzia Simoncini, donna forte ed entusiasta della vita, venne strappata alla sua famiglia da una malattia rapida e beffarda. A soli 56 anni. Paolo e Ilenia, il marito e la figlia, quel giorno, non possono dimenticarlo. Anzi, non vogliono. Alimentando una fiammella impossibile da spegnere, quella del ricordo.

Oggi, 6 Ottobre 2017, ricorrono i sei mesi dalla scomparsa di Cinzia.
183 giorni nei quali Paolo non ha smesso, neanche un attimo, di pensare alla moglie, convinto che l’amore che li ha uniti in questa vita troverà nuovo vigore in un futuro ricongiungimento: “Ci si troverà anche dopo…!”
Paolo è Paolo Casini, conosciuto da tutti tra Antella e soprattutto Grassina per la sua militanza nel “Partito” – come lo chiama lui -, nel volontariato paesano, nella società di cui è il primo tifoso: il Grassina Calcio. Una passione, quella per il pallone a tinte rosso-verdi, condivisa proprio con la Cinzia: “Era una grandissima supporter della Fiorentina, tanto da non riuscire a guardare le partite contro la Juventus e del Grassina, dai tempi dei vari Sartini e Pesci. L’ultima partita del Grassina la vide a Montevarchi, 0-1 per noi al 97°, mi abbracciò a fine partita…era contentissima per la sofferta vittoria!”

Quella passione era tra i frutti del loro legame.
Cinzia e Paolo, distanti anagraficamente ben 13 anni, si conobbero nel lontano 1977: “Era di Luglio, le facevo lezione di Matematica ed Economia Aziendale, lei andava a scuola ed io abitavo in Piazza Umberto I a Grassina.”
Da allora, la loro fu un’esistenza da consumarsi in due:
“Devo a lei se ho finito gli studi diventando un tecnico di Meccanizzazione Agraria alle Facoltà di Firenze e Siena e se ho smesso di pagar l’affitto, comprando casa. Adesso mi sento solo. Cinzia è stata una donna che si è dedicata interamente a me, a Ilenia, alla sua famiglia. Spesso mi accompagnava nei miei giri lavorativi, mi sosteneva, ascoltava le mia arrabbiature…per me, c’era sempre!”

Cinzia è stata ragioniera finché non è divenuta madre di Ilenia, l’unica figlia. Da giovane fu una combattiva militante di Lotta Continua e PCI, poi, negli anni, si è fatta promotrice del Volontariato sociale, dedita a realtà quali la Casa del Popolo di Grassina ed il Grassina Calcio. Anche lei, come Paolo, conosciutissima in paese.
“Va ricordata – racconta con commozione Paolo – insieme a Berti Lanciotto e Pippo Orsini, altri due grassinesi doc, sono certo che ora saranno insieme, da qualche parte, a discutere delle partite del loro Grassina…”