Nel pantano pratese il Grassina strappa i 3 punti al 90°, playoff...

Nel pantano pratese il Grassina strappa i 3 punti al 90°, playoff di nuovo nel mirino

Contro lo Zenith Audax decide Cragno

529
0
CONDIVIDI

 

Il campo è al limite della praticabilità,un pubblico casalingo da finale di champions league (50 gli spettatori al massimo…) la squadra ospitante è quella con cui il Grassina nel complesso della stagione corrente e quella passata ha messo a segno 4 goal subendone 10 (una vittoria casalinga firmata Renna nella stagione passata, poi 3 sconfitte molto pesanti tra cui quella sciaguratissima maturata ai supplementari nei playoff ).

Le premesse erano poco confortanti, a dispetto di ciò il Grassina nonostante abbia nelle qualità tecniche la propria forza, pare adattarsi bene alla risaia pratese e il primo tempo è appannaggio quasi completamente dei ragazzi di Innocenti i quali al bel gioco sostituiscono in questa domenica una bella grinta che consente loro di lasciare sostanzialmente Carlucci inoperoso nella prima frazione.
Le occasioni com’ è fisiologico sono “brutte” e frutto di un campo che consentiva solo di tirare ciabattate in avanti, in cui le traiettorie risultavano (una volta che il pallone impattava col suolo) imprevedibili e anche stare in piedi non era affatto scontato.

Il Grassina si lascia preferire più che altro per il controllo del centrocampo, raramente superato dai padroni di casa nei primi 45minuti.
il secondo tempo oltre alla grinta messa nel “campo” dalle due formazioni, diventa avvincente perché le occasioni sono molteplici, per la Zenit come per il Grassina che comincia a subire di più le iniziative locali anche perché quest’ultimi prendono il controllo del gioco e consentono ai rossoverdi di agire di rimessa.

Il Grassina nel finale pare stanco e dopo una prestazione generosa si evince che da questa partita non abbia altro da chiedere se non il triplice fischio che conceda un pareggio (risultato accettabile nell’economia del match).
Scocca il 90’ e ecco la svolta! Sembra di tornare 24 ore indietro quando, dopo plurimi e infruttuosi tentativi dalla distanza, dei calci piazzati (che paiono essere l’unico sistema con cui entrambe le formazioni possono trovare il vantaggio) e una super parata di Carlucci all’ 88’ su mischia d’angolo (veramente salvifico il giovane estremo difensore nell’occasione!), Cragno emula Vicini (il secondo goal di ieri sull’Antella): tiro da una ventina di metri (solo che nel caso di Vicini la palla s’insacca “alla prima”), papera clamorosa del portiere che non trattiene la palla la quale s’impantana a un paio di metri dalla porta entro cui l’attaccante rossoverde l’ha solo da ribadire (merito a lui di aver creduto al proprio tiro e aver proseguito la corsa verso la porta avversaria).

Al 90’ può quindi esplodere la gioia Grassinese quando ormai sembrava acquisito lo 0 a 0, il recupero scorre tutto sommato senza grattacapi fino al fischio finale.
Il Grassina in questa domenica non ha potuto giocare al consueto bel calcio a cui ci ha abituati, ma per la decina di tifosi al seguito la squadra si è saputa esibire bene in un calcio più essenziale e duro: non c’è tempo per i disimpegni eleganti o i dribbling per superare i difensori, qui c’era da mettere il fisico nei contrasti, correre più veloci dell’avversario e… restare in piedi.
Prova generosa (e fortunata) che proietta la squadra al derby con un iniezione di fiducia importante e con la Sinalunghese a 4 punti (sconfitta oggi a Agliana), nonché il Valdarno riacciuffato a quota 45punti (frenato sull’ 1 a 1 dalla Bucinese).

Mi sento poi in dovere, giacché una tifosa locale si è appassionata al fatto in maniera sorprendente, di sottolineare che sì: Bencini difettava di parastinchi.

CONDIVIDI
Articolo precedenteJuniores Elite: Grassina, la vendetta è servita! Ai rossoverdi il derby di ritorno
Articolo successivoA1: oltre 10 km di coda verso Firenze Sud per frana
Classe 1996, di formazione liceale artistica, partecipo attivamente alla vita associativa e politica del mio comune, Bagno a Ripoli. Tifoso del Grassina, consigliere della Casa del Popolo di Grassina, volontario al Circolo dell'Antella, non faccio del campanilismo un dogma imprescindibile. Artista, nello specifico pittore. "Provocatore" e conoscitore del territorio.