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Luna Park tra le case a Bagno a Ripoli, la diffida dei residenti: “Assurdo, crea disagi e non rispetta le distanze di sicurezza”

Gli abitanti di Via Perosi e Via Granacci chiedono che si limiti il tempo di permanenza e non venga più concesso, in futuro, quel terreno

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Come recita l’articolo 9 della Legge 18 marzo 1968, n. 337 riguardo le “disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante”:

“Le amministrazioni comunali devono compilare entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge un elenco delle aree comunali disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento.
L’elenco delle aree disponibili deve essere aggiornato almeno una volta all’anno […].”

Da qui, ovvero dalla forma, partiamo per descrivere una situazione nella quale l’attuazione della suddetta legge sarebbe tornata alquanto utile.
Una settimana fa circa, i residenti di Via Don Lorenzo Perosi e Via Granacci, nel capoluogo comunale Bagno a Ripoli, a poco a poco hanno visto sommarsi nel terreno prospiciente le loro abitazioni elementi non ordinari: il classico fettucciato bianco-rosso, poi due bagni chimici, il giorno dopo eccone un terzo, infine tir di grossa taglia che…
Cosa annunciavano? L’arrivo in paese di un simil Luna Park con giostre di vario genere, paninari e venditori di goloserie, elastici salterini. Improvviso, inatteso. Dunque, sillogismo immediato, contestato.
Adesso, giorno iniziale del weekend, Bagno a Ripoli si troverà alla presa con la prova “Luna Park”, che si ricordi il primo del genere nel capoluogo comunale. Sicuramente il primo – ed auspicano i residenti l’ultimo – collocato in quel lembo di terra adesso disadorno ma adibito per diventare, un domani, area verde di pubblica fruibilità.

Rumori, sicurezza, confusione.
Ecco i motivi più lampanti che hanno spinto i ripolesi della zona a rivolgersi alle autorità competenti con questa domanda in testa: “Come è possibile autorizzare un Luna Park in un’area urbana, a distanze così ravvicinate dalle residenze?”
Scena muta. I cittadini sono stati ricevuti in giunta dal Sindaco Casini e, successivamente, hanno presentato una diffida firmata nel quale hanno dichiarato: “La concessione crea grave disagio ai residenti nell’area prospiciente alla concessione temporanea in quanto detta area è limitata da civili abitazioni che si affacciano direttamente sulla stessa con conseguente mancato rispetto delle minime distanze per non creare disturbo alla vita dei residenti. […] Si fa presente che tale area non è inclusa tra quelle individuate dall’Amministrazione comunale. Pertanto chiedono di revocare tale concessione o in subordine di limitare la durata a giorni 7, garantendo alla cittadinanza che in futuro tale area non sarà più concessa a tale scopo.”

Malgrado le richieste dei cittadini, ad essere realisti, accadrà quanto segue: per stavolta il Luna Park resterà dove si è insediato, si dice fino al 6 Maggio (tra montare e smontare, più di 3 settimane) ma, viste le conseguenze, dubitiamo che in futuro quell’area verrà nuovamente “occupata” da circhi, giostre e quant’altro.

Misura opportuna: vedere per credere, gli abitanti di Via Don Lorenzo Perosi hanno adesso i “tir” dei giostrai, con annesse bombole a gas e cavi elettrici, a 4-5 metri dai propri cancellini d’ingresso. E si interrogano: primo, i Vigili del Fuoco sono stati interpellati per un sopralluogo che attesti la sicurezza dell’area?
Secondo, non era opportuno che gli abitanti delle vie interessate venissero perlomeno avvertiti in anticipo?
Domande ormai tardive, considerato l’avviamento del Luna Park che, a quanto è stato detto ai cittadini, resterà aperto fino alle 10:30: “Dubitiamo che verrà rispettato quest’orario nei weekend. Noi siamo stati chiari: oltrepassato il limite serale ci attaccheremo al telefono. Non solo. Ci attendiamo una risposta chiara alle nostre richieste: mai più giostre in futuro bensì un’area verde da utilizzare a valorizzare in un contesto urbano”. 

 

 

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.