“Le tribune, da oggi, saranno più vuote e silenziose”: se ne è...

“Le tribune, da oggi, saranno più vuote e silenziose”: se ne è andato Pacino, un’istituzione del “campo sportivo”, storico tifoso dell’Antella

il saluto dell'USD Antella 99 al suo primo tifoso: Eugenio Pacini, personaggio memorabile del paese con un unico pensiero fisso...la maglia bianco-celeste

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Per l’Antella, oggi, è un giorno di lutto.
Un personaggio storico della piccola frazione ripolese se né andato: Eugenio Pacini, conosciuto in paese come Pacino, ci ha lasciati ieri sera.
Aveva un malaccio, impossibile da sconfiggere.

All’Antella Pacino era un’istituzione, soprattutto all’interno del cancello verde che segna l’area sportiva, il cosiddetto “campo” dalle tinte biancocelesti: le sue braccia raccolte dietro la schiena, la cadenzata camminata irregolare, il cappellino col quale è ritratto in foto e che difficilmente non portava. Il ricordo è personale, di un uomo che aveva un’unica fede laica: l’Antella del calcio.
Sugli spalti rinnovati del campo sportivo mancherà terribilmente, lì ad aspettare nei giorni d’allenamento i giocatori di cui conosceva uno ad uno i nomi non potrà più esserci: “Forza ragazzi”, ci diceva sempre.
E poi alle partite, vissute da tifoso spassionato, su e giù per le tribune senza un attimo di sosta. Come se, pure lui, fosse in campo.

Pacino in occasione della festa per la vittoria della Promozione, stagione 2016/17

Spesso si metteva “sul balzo” dietro la porta lato cimitero, isolato e ben riconoscibile, con la sua voce che certo non risparmiava: “Levaloooo”, tra i classici di Pacino. Oppure “Metti X”, urlava al mister…che si sa, chi sta in panchina è solitamente più bravo di chi è in campo, soprattutto se il risultato non è positivo.
Oppure il suo “Vaiiii“, patrimonio antellese, in quel modo unico che aveva di incitare il giocatore sulla fascia. Un personaggio come pochi…
Juniores, Allievi, Prima Squadra, qualunque categoria fosse lui c’era sempre, per l’Antella non faceva certo distinzioni.
La società USD Antella 99 ed i giocatori antellesi lo salutano con estremo affetto: “Ci sono cose che non vorresti mai scrivere o leggere, questa è una di quelle. Nella tarda serata di ieri ci ha lasciati Eugenio Pacini “Pacino”. Da oggi le tribune saranno più vuote e silenziose.”

Per comprendere il legame e l’amore che Pacino ha avuto per la sua Antella vi raccontiamo questo aneddoto: Eugenio ha espresso il desiderio di avere al suo funerale una bandiera bianco-celeste ed una maglia dell’Antella sul proprio feretro e alla moglie la volontà di essere sepolto al cimitero del paese sul lato dell’impianto sportivo. Per sentire le voci provenienti dal “suo” campo nei giorni di partita.