Inaugurato a Bagno a Ripoli “Antichi pensieri”: il murales in via delle...

Inaugurato a Bagno a Ripoli “Antichi pensieri”: il murales in via delle Arti a firma Bruno Bemer

L'arte come veicolo di valorizzazione dello spazio urbano: da un anonimo muro grigio ad una splendida rappresentazione del nostro territorio

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Manca solo la firma d’autore.
Bruno Bemer, giovane writer ripolese di 21 anni (classe 1997), ha concluso il marcato murales al quale lavorava da giugno scorso, dopo aver vinto il bando comunale “writers – street art” indetto nel 2016. I soliti tempi lunghi, la consueta burocrazia da scavalcare come un imponente ostacolo ma, infine, l‘inaugurazione dell’opera artistica. Questa mattina, venerdì 21 settembre, alle 12:30.
Il verde delle colline ripolesi, un azzurro acceso tra cielo e acque di fiume, la continuità fluida del dipinto sottolineato dalla lunga chioma di una giovane ragazza: da lei, dai suoi capelli nero lucente, nasce tutto, ovvero quel paesaggio nostrano costellato di cipressi, olivi, natura e tradizioni. Lei, la ragazza, si volta indietro come ad osservare una Bagno a Ripoli che fu, caratterizzata da usi e costumi del passato come quello delle Lavandaie.

Bruno ha intitolato così la sua creatura: “Antichi pensieri“, visibile nel giardino pubblico di via delle Arti, accanto alla Coop di Bagno a Ripoli (capoluogo). Uno spazio urbano grigio e degradato, prima invaso da muschi e scritte anche blasfeme completamente riqualificato e – nota di merito – adibito a nuovo “schermo” per un’opera d’arte.
Bruno Bremer, il più giovane tra i concorrenti del bando, è diplomato al liceo artistico di Porta Romana, ha frequentato l’Accademia Nemo of digital Arts a Firenze ed ora si trasferirà a Roma per un master su visual art ed animazione.

All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco Francesco Casini ed il dirigente comunale Fabio Baldi. Il Primo Cittadino si è complimentato con il giovane artista, ammirando con entusiasmo la novità e promettendo, a breve, la degna verniciatura della ringhiera antistante il murales. Fabio Baldi, invece, ha spiegato le difficoltà tecniche di un’operazione del genere che, tuttavia, per l’egregio risultato ottenuto, potrebbe avere un seguito per altri luoghi cittadini. Noi, al pari delle istituzioni, ci complimentiamo con l’artista Bruno, sottolineiamo l’ottima idea dell’amministrazione ripolese ed invitiamo chi vi passerà a fermarsi, anche solo un istante, per ammirare la forma artistica espressa su quel muro che adesso vive.