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Verdi Impruneta, le stranezze dell’ACVBus nel tratto ‘Impruneta-Galluzzo’: 1 € in più a corsa “Via Pozzolatico”!

La risposta ricevuta dal Numero Verde TPL non convince i Verdi Impruneta

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Di seguito il comunicato stampa dei Verdi Impruneta, controreplica alla risposta ricevuta riguardo la diversa considerazione della fascia tariffaria dei percorsi Impruneta – Bagnolo – Galluzzo e Impruneta – Pozzolatico – Galluzzo:

“Nel ricevere la risposta pervenuta tramite il Numero Verde TPL della Regione Toscana (e-mail 29/9) in merito alla nostra comunicazione relativa alla applicazione della “fascia tariffaria sulla corsa “Impruneta – Galluzzo” di Autolinee Chianti Valdarno”, ci preme ringraziare per la vostra attenzione e risposta, visto che gli altri soggetti destinatari (gestore e Città Metropolitana ), parimenti destinatari dell’istanza, hanno invece preferito non fornire un diretto riscontro a riguardo.

La nostra istanza segnalava la singolarità della applicazione tariffaria per la corsa “Impruneta – Galluzzo di ACVBus: la corsa “Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo”, indicata come di fascia 2 (cioè la fa-scia da 10 a 20 km, quindi con biglietto da € 2,30 e abbonamento mensile da 40 € e annuale da 265,00 €), mentre per l’analogo collegamento tra le due località, esistente sul versante opposto, “Impruneta-Bagnolo-Galluzzo” sarebbe applicata la fascia 1 (cioè fino a 10 km, con biglietto da € 1,30 , abbonamento mensile da 33 €, ed annuale da 207 €).

Nel merito del contenuto della vostra risposta fornita non possiamo invece che ritenerci del tutto insoddisfatti, laddove riportate che avendo “preso contatti con la Città Metropolitana di Firenze, ente competente nella gestione del servizio, al fine di ottenere una valutazione su quanto indicato”, …… scrivete:

“La Città Metropolitana di Firenze informa che sulla relazione Impruneta – Galluzzo devono essere applicate due tariffe distinte con le relative fasce chilometriche, via Bagnolo fascia 1 e via Pozzolatico fascia 2. Chi acquista la fascia 2 può viaggiare indefferentemente su entrambi gli instradamenti.”

Rispetto all’interpretazione della L.R. 42 art. 19 bis c.6 si precisa, ad avviso dell’ente, che essendo i due instradamenti ben differenziati sia per percorrenza che per offerta di servizio, è opportuno mantenere le fasce chilometriche distinte e dare la possibilità all’utenza interessata di usufruire di tutti i servizi nelle due tratte, acquistando il titolo di fascia maggiore, così come vale per il titolo integrato regionale”.

1) Quest’ultima affermazione risulta quantomeno un singolare eufemismo (del tipo “nel più ci sta il meno”): sostenere di voler “dare la possibilità all’utenza interessata di usufruire di tutti i servizi nelle due tratte, acquistando il titolo di fascia maggiore”, significa in realtà voler obbligare l’utente ad acquistare l’abbonamento in “fascia 2”, anche se lo utilizza solo “forse una volte su due”, a seconda se il bus (da e per Impruneta) passa prima quello via Bagnolo” (fascia 1) oppure quello “via Pozzolatico” (nella vostra “ipotetica” fascia 2).

2) Assolutamente improprio ci pare il riferimento, per analogia, ai criteri applicativi del “titolo integrato regionale”, considerato che quel titolo di viaggio di applica (come dice il nome) nel caso di utilizzo congiunto di diverse modalità di trasporto (autolinee e ferrovie) e combinato fra reti extraurbane ed urbane.

Inoltre per il “titolo integrato regionale”, è la sua specifica disciplina a prevedere che “Il viaggio deve essere effettuato sull’itinerario più breve esistente per ciascuna modalità di trasporto (autobus o ferrovia).” , con la conseguente applicazione tariffaria. E nel caso di possibili instradamenti diversi fra due località, sono chiaramente esplicitate le casisti-che per le quali il titolo integrato non si applica (es. per il collegamento Borgo S.Lorenzo-Firenze, non è consentito l’instradamento via Pontassieve; mentre è possibile via Vaglia). Esclusione che comunque nella tratta Impruneta-Galluzzo-Firenze non è prevista da alcuna norma applicativa.

Ma nel caso oggetto della nostra istanza, non si tratta di un utilizzo del servizio ben diverso dalle modalità previste dal “sistema integrato tariffario”, in quanto si tratta, molto più semplicemente, di un collegamento che interessa un tratto parziale (da Impuneta al Galluzzo) di una corsa singola della linea Impruneta-Galluzzo-Firenze, che avviene con una sola modalità di trasporto, con un unico gestore possibile (ACV-Bus). Dove sia la riferibilità alla richiamata “integrazione”, oggettivamente sfugge alla anche alla semplice logica.

3) Sostenere poi che “che essendo i due instradamenti ben differenziati sia per percorrenza che per offerta di servizi, è opportuno mantenere le fasce chilometriche distinte” risulta ben poco coerente col fatto che la linea Impruneta – Galluzzo – Firenze è individuata con la stessa numerazione (linea 366) sia per le corse “Via Pozzolatico che per quelle “via Bagnolo”.

Trattandosi comunque di una corsa semplice, senza integrazione con altri servizi, trova pertanto piena applicazione l’art. 19 bis della LR 42/1998 laddove (al comma 6) prevede che i titoli di viaggio “sono validi per lo spostamento a cui si riferiscono, … e le relative tariffe sono calcolate secondo l’instradamento di minore lunghezza”. Chiediamo pertanto che il collegamento Impruneta-Galluzzo venga considerato nel suo complesso

  • sia che si transiti da Pozzolatico che per Bagnolo – come percorso di fascia 1 (inferiore ai 10 km),
  • sia in applicazione della suddetta normativa regionale, sia perché comunque la media fra le due alternative è inferiore ai 10 km.

Comprendiamo che casistiche di questo genere ce ne siano ben poche, probabilmente nessun’altra, nell’ambito delle corse del trasporto pubblico dell’intera provincia, ma proprio per questo motivo l’ente pubblico ed i gestori del servizio debbono essere in grado di gestire il caso con logica e buon senso (un po’ di gnegnero), anziché nascondersi dietro dubbie interpretazioni normative.”

 

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.