Un documentario aperto: la passeggiata da Pozzolatico ad Impruneta

Un documentario aperto: la passeggiata da Pozzolatico ad Impruneta

Dagli scorci all’aria aperta, fino all’apertura della Cripta e dei Chiostri di Impruneta.

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Il paesaggio -affermava Pietro Pussi- altro non è che l’espressione visiva di un tratto di territorio. Una espressione che contiene, negli aspetti di forma, colore e tessitura, oltre che di rilievo, tracce della nostra storia e dell’ecosistema. Invece, per la ricercatrice geografico-antropologica Jolanda Fonnesu, (autrice di bellissimi libri sulla geografia umana) uno dei paesaggi più in grado di evocare la Letteratura, l’arte fiamminga e il divenire delle emozioni umane, era e resta il nostro paesaggio Imprunetino.

Una nicchia di prestigiosa bellezza naturale, incastonata fra vicoli, strade, casolari, strade sterrate. Proprio in questa visione d’insieme, data da luoghi antropizzati e spazi di verde libertà, assume valore la Passeggiata da Pozzolatico a Impruneta, che si terrà il 9 dicembre e alla quale ci si potrà iscrivere fino al 7 dicembre. A parlarci della sua importanza è Lara Fabrizzi, in rappresentanza di Impruneta Running. Lei è l’atletica protagonista, che da sempre si muove tra asfalto e terra, unendo in un legame indissolubile, le due componenti che ci circondano.

Se le varie corse organizzate dal suo team hanno scalato le notturne più belle del territorio, con questa camminata, che parte da Pozzolatico, si vuole andare a passo lento per assaporare un percorso di semplice perlustrazione e  in grado di permettere una visuale graduale ed emozionante. Leonardo Rombai, studioso di geografia, amava paragonare gli scorci naturali ad ampie finestre dove l’uomo poteva rigenerarsi. Ed è come se ogni passo verso sentieri rimasti in ombra o desiderosi dell’estate, si presentasse al suo attento camminatore, come un documentario all’aperto, dove ogni segno di civiltà, sasso, albero o prezioso angolo da scoprire, fosse già un racconto perfetto. Da Pratesi a Cassola, perfino la Letteratura ha contenuto passi di un paesaggio Toscano che non conosce stagioni, freddo o nebbie per fermarsi. Così come questa camminata nel mese di dicembre può essere un documentario all’aria aperta.

Alla fine di questa spensierata camminata, che si conclude ad Impruneta, si terrà alle 13 un pranzo condiviso, con i produttori di Mangiasano. Dopo vedrete con occhi diversi il patrimonio di ‘armoniosissime colline’, come lo chiamava delicatamente  Aldo Palazzeschi, mentre da ignoto scrittore si trovava ad essere ispirato dalla bellezza dell’immediato Chianti. Inoltre, in via del tutto eccezionale, dalle 14.30, si potrà visitare i Chiostri e la Cripta della Basilica di Impruneta, celebrando  un tesoro spirituale e reale immenso, di cui la nostra terra deve andare orgogliosa. 

 

 

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”