Marco Baroni in Serie A, un altro mister “nostrano” entra nella Storia!

Marco Baroni in Serie A, un altro mister “nostrano” entra nella Storia!

il tecnico originario di Tavarnuzze raggiunge il compaesano Semplici nella massima Serie

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credits: Corriere dello Sport

Dopo il Perugia, il Benevento batte per 1-0 il Carpi, conquistando i Playoff della categoria cadetta.
Dopo la favola Spal, ecco la favola campana a tinte giallo-rosse.
Dopo Mister Semplici, un altro allenatore toscano, anzi “nostrano”, Mr. Marco Baroni, si guadagna il diritto di disputare la Serie A.

Il calcio – lo sport in generale – riesce a donare storie di passione, (anche) sana follia, (certamente) cuore che, talvolta, neanche la penna del miglior scrittore avrebbe potuto partorire. Dalla Lega Pro alla Massima Serie in due anni, prima volta del Benevento in 88 anni di storia, prima volta di una doppia promozione per una squadra esordiente in Serie B.
E, nel giorno in cui Impruneta premia Mister Leonardo Semplici (oggi in Consiglio Comunale), Marco Baroni si prende la scena, raggiungendo il collega e compaesano tra la poltroncine comode ed ambite delle panchine di A:
“Serie A 2017-2018, Si organizzano pullman per la trasferta a Ferrara per Spal-Benevento. Partenza via 2 Giugno, Tavarnuzze!”, scrive, fiero dei concittadini, il Sindaco di Impruneta Calamandrei sul proprio profilo social.
Tavarnuzze, per la stagione 2016/17, quale frazione “più promossa” di Italia o, meglio, nido fertile di allenatori eccelsi e capaci, buoni giocatori divenuti fini tattici del pallone e psicologi dello spogliatoio. Anni di gavetta ripagati da tale impagabile soddisfazione. Anni di buoni risultati culminati con l’entrata nella Storia. E l’aria salubre di Tavarnuzze che, di questo passo, diverrà la più ricercata da mister speranzosi di ripercorrere le gesta di “quei due che ce la fecero…”

Ecco, riprendendo un articolo pubblicato su DCFnews da Lorenzo Sarra, chi è Mr. Baroni: “Baroni – ex difensore scudettato a Napoli – è un altro fiorentino che negli ultimi anni si sta facendo strada. Anche lui tifoso viola, la Fiorentina l’ha però soltanto sfiorata durante le giovanili: «Sono nato in via Accursio alle Due Strade, a venti metri dal Bozzi. Mio nonno era grande appassionato della Rondinella Marzocco, mi portava sui gradoni. Poi, nel 1973, andai alla Fiorentina, dove vinsi il Viareggio. La domenica facevo il raccattapalle. Una volta Antognoni mi rimproverò perché avevo ritardato a dargli il pallone». Baroni, dopo un’ottima carriera da calciatore, comincia proprio alla Rondinella il suo percorso da mister. Successivamente, ecco Montevarchi e Carrarese: buone esperienze – in cui riesce sempre a salvarsi – che lo portano sulla panchina del Sudtirol. Qui, quasi un capolavoro, con la sconfitta solo ai playoff nella lotta per la promozione in C1. Un trampolino di lancio che gli vale l’Ancona nel 2007, anche se le cose non vanno bene nelle Marche: esonero. Si riparte quindi dalle giovanili. Prima il Siena – con un intermezzo in sostituzione di Giampaolo – poi la primavera della Juventus, a seguito di una sfortunata parentesi nella Cremonese. In bianconero è un successo: nel 2012 vince il torneo di Viareggio, nel 2013 la Coppa Italia Primavera. Dopo Torino, l’immersione in cadetteria.

Buoni risultati a Lanciano, malino a Pescara, molto bene a Novara. Oggi, il Benevento. L’allenatore fiorentino predilige uno schieramento in campo con il modulo 4-2-3-1 o 4-3-3. Tuttavia non disdegna nemmeno il 4-4-2, mantenendo comunque intatto il suo credo della linea arretrata a quattro uomini. Fanatico del match analysis, ama il windsurf e la barca a vela: «Mi piace comandare le barche. Il mare ha molte cose attinenti a quella che è la conduzione di una squadra. Un allenatore deve alzare le vele quando il vento soffia e saper prevedere le burrasche».

 

 

 

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.