“La Terra Magica”, il gruppo consiliare “Cittadini Per Impruneta”: quali utilizzi per...

“La Terra Magica”, il gruppo consiliare “Cittadini Per Impruneta”: quali utilizzi per la Fornace Agresti?

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Di seguito il comunicato stampa diffuso dal gruppo consiliare “Cittadini Per Impruneta” che, nel contesto del progetto da loro ideato “La terra magica” , chiedono all’A.C. quali utilizzi sono previsti per la valorizzazione dell’Antica Fornace Agresti 

“Nelle scorse settimane abbiamo aggiornato la scheda sintetica della  nostra proposta progettuale LA TERRA MAGICA ed abbiamo avviato il nostro programma di sopralluoghi e di incontri di ascolto e consultazione per la implementazione del progetto. Si tratta di un progetto integrato tra ambiente, economia e cultura, finalizzato a far dialogare gli elementi identitari di maggior valore del nostro territorio per la tutela attiva e la valorizzazione dei nostri tre sistemi di risorse e di testimonianze: la terra della storia e il paesaggio dell’olio e del vino; la terra del cotto; la terra del sacro.

Le politiche per lo sviluppo locale (crescita sostenibile e coordinata di attività economiche e culturali) vanno impostate seguendo lo schema di analisi e programmazione che, partendo da una visione complessiva del proprio territorio e delle proprie comunità, individua i contenuti e gli obiettivi principali da realizzare, e, quindi, affronta il tema dei contenitori e dei loro utilizzi e ruoli, partendo anzitutto dalle strutture architettoniche di maggior valore storico-culturale e identitario. Nell’ambito di questo percorso ci siamo posti il problema di quali utilizzi e ruoli può divenire protagonista l’antica Fornace Agresti di Impruneta

Nel 2014 furono terminati i lavori di ristrutturazione, restauro e recupero funzionale dell’antica Fornace. Da allora vi sono stati organizzati solo “eventi-spot”. Si è trattato in sostanza di iniziative estemporanee e molto saltuarie che sono state promosse dal Comune e/o da Associazioni.

Alcune di queste iniziative hanno riscosso un bel successo di pubblico: le giornate FAI di primavera anzitutto, e i concerti del Maestro Lanzetta, “Note nel cotto”, e gli incontri con gli scrittori promossi dal progetto “Libreria Agresti”, la biennale “La Terracotta e il Vino”, gestita dalla fornace Artenova, che vedrà quest’anno la sua terza edizione. Per la prossima Fiera di San Luca, sono previsti incontri con altri prestigiosi scrittori (Dacia Maraini, Diego De Silva), in continuazione con la prima edizione della “Libreria Agresti”.

La Fornace risale ai primi anni del 1700 quando gli Agresti, una delle più antiche famiglie di fornaciai imprunetini, vi trasferirono la loro attività a seguito dell’esaurimento della precedente cava che avevano in via della Croce. Si tratta di un bene culturale di grandissima importanza per il valore storico e architettonico dell’insieme edilizio e per aver conservato attrezzi, stampi, modelli e forme dell’antica manifattura. Dal punto di vista identitario e patrimoniale è il monumento più importante di proprietà del Comune di Impruneta.

Nonostante il valore storico culturale, la grande bellezza, il fascino e l’attrattività degli ambienti restaurati dell’antica Fornace Agresti, e nonostante i buoni contenuti di alcune inziative, non si può fare a meno di osservare che, dal 2014 al 2018, si è proceduto, da parte dell’Amministrazione comunale senza “regia”, senza cioè un adeguato impianto programmatorio, ma affidandosi a iniziative estemporanee, a eventi non coordinati ed episodici. Tanto che, per quattro lunghi anni, l’antica Fornace Agresti è restata, per lunghissimi periodi, semplicemente chiusa e abbandonata a se stessa.

Occorre anche evidenziare quanto segue: lo scorso autunno, la Pro-loco di Impruneta, in collaborazione con Musiwa, vi ha realizzato un convegno internazionale che ha ottenuto un buon successo. Durante tale convegno, gli organizzatori vi hanno anche esposto varie opere di artisti provenienti da vari paesi esteri. E, a tutt’oggi,  tali opere sono parcheggiate negli ambienti della Fornace Agresti (e qui sorge spontaneo domandarsi a quale titolo).

E anche su questa vicenda, di nuovo, balzano agli occhi le modalità ondivaghe e incoerenti che sono state seguite fino ad oggi nell’utilizzo di questa meravigliosa struttura. Per il valore e le potenzialità dell’antica Fornace Agresti, e quindi per i suoi utilizzi, noi siamo convinti che sia necessario e urgente adottare indirizzi e criteri adeguati (come ovunque avviene per patrimoni culturali di analoga e anche molto minore importanza) oltre a modalità nuove, trasparenti, e che siano in netta discontinuità con quanto è accaduto negli ultimi anni. E riteniamo che ciò debba essere fatto ragionandone insieme: con i cittadini, con le associazioni e con tutti i consiglieri comunali eletti il 10 giugno scorso.

Al riguardo abbiamo presentato anche una interrogazione al Sindaco.”