La motivazione creativa di Vieri Palanti, fiore all’occhiello dell’Istituto Alberghiero Buontalenti

La motivazione creativa di Vieri Palanti, fiore all’occhiello dell’Istituto Alberghiero Buontalenti

Tra giurati di eccezione, ‘professionisti del cocktail’ e professori motivati, il giovane Vieri Palanti sogna la sua professione in onore di ‘Rosalin’

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Un onore oggi per me parlare nella mia Rubrica Slidelife, (dedicata a progetti di vita e motivazione, singola, di gruppi e società) di Vieri Palanti, un ragazzo semplice e dai modi gentili, che frequenta la classe V M dell’Istituto Alberghiero Buontalenti di Firenze, il quale si è classificato al primo posto al Contest finale della Florence Cocktail Week 2018, nella categoria “Giovane talento”, svoltasi domenica 6 Maggio-sala Vanni in Piazza del Carmine.

La Florence Cocktail Week altro non è che la più importante settimana d’Italia dedicata alla mixology. Ecco che in questa cornice tutta Made in Florence, talentuosi ragazzi ed esperti miscelano la cultura perfetta in un cocktail. Ventuno i bartender fiorentini selezionati, che si sono contesi lo scettro di questa ‘alchemica’ sfida. Il podio creativo di questo Contest, fra giovani dai 18 ai 25 anni, Vieri lo ha raggiunto, spinto dalla forte motivazione, che da sempre ha nutrito verso questo settore. Ad aver decretato il suo successo, è la realizzazione di un cocktal dal nome magico: ROSALIN.

Prima di trattare questo miscuglio fragrante, come il Re della vittoria, andiamo a vedere chi è Vieri, dove vive e quale cammino personale lo ha portato a scegliere con il cuore questo settore, capace di renderlo uno studente felice. Sì perché gli studenti soddisfatti esistono, come esistono le Buone Scuole, fatte dai Bravi insegnanti, che vivono per vedere realizzati i sogni di tanti aspiranti uomini nel mondo del lavoro. E questi ragazzi della squadra alberghiera il lavoro lo toccano da subito, da vicino, senza false pretese o finte medaglie, ma con il sacrificio e il connubio serrato fra studio e Stage lavorativo continuativo. Ore di speranze e sogni dinamici, supportati dalla continua spinta motivazionale dei professori. Ecco che Vieri, oltre ad essere l’orgoglio di una scuola dal marchio tutto italiano, rappresenta anche la forza di tutti i ragazzi, che vogliono trovare un posto nel futuro. Pensare, che a Vieri, quel futuro è sfuggito tante volte, in molti momenti duri della sua vita, quando ha dovuto imparare a convivere con una malattia cronica, scoperta dopo un calvario ospedaliero e ricadute continue.

“Vieri non può affaticarsi, non può scegliere una scuola troppo sacrificante dal punto di vista fisico”.

Con queste parole premurose e umane, molti medici avevano consigliato all’allora bambino Vieri, una strada semplice. Vieri si oppose, davanti ai genitori preoccupati, supplicandoli di permettergli di fare quella scuola per diventare un professionista del settore. Ha saputo, non solo domare la giustificata apprensione dei medici e dei genitori, ma anche la malattia, imparando a gestirne ogni ingranaggio come un vecchio e saggio orologio da polso.

“Quando è nato era uno scricciolo piccolo, sembrava niente eppure aveva una vitalità pazzesca, non ha mai fatto capricci, era un pocket baby, un koala da latte, determinato”.(il ricordo di mamma Simona)

 

Grazie a tutto questo amore è diventato grande, per formarsi poi dentro le mura di quella scuola chiamata professionale, certo che sì, perché vuole dare una professione autentica ai suoi allievi. Ha superato le intemperie, le tempeste ormonali, le paure e non ha mai rinunciato a mettersi in gioco, nemmeno davanti la giuria qualificata che lo ha giudicato. A giudicarlo bartender di fama mondiale, a motivarlo professionisti del settore, anche loro in gara per la qualifica, fra cui ha vinto Lorenzo Aiosa. Concorrenti professionisti, ragazzi non professionisti, con il sogno della professione e insegnanti, si sono trovati tutti allineati in un magico intento: portare il talento nel settore.

Ma come nasce il Cocktal Rosalin creato da Vieri?
Nasce il giorno della nevicata che ha baciato con il suo manto bianco Tavarnuzze, luogo alle porte del Chianti, dove Vieri vive con la sua numerosa famiglia. Mamma Simona, sorrideva distratta quel giorno, mentre i fratelli si riposavano sul divano. Il mondo, tranne che per l’allegro guizzo della sua sorellina, pareva ammutolito e nell’aria regnava un magico silenzio. Ecco che con liquore Home Made alla Rosa Canina, decide di creare Rosalin, dal nome di una donna, dal fascino di una nevicata, quindi spruzzata di soffice panna da montare, simile ad una rosa bianca.

Da qui nasce tutto e poi partecipa al Contest. Mentre viene premiato, ribadisce con una scanzonata felicità come non gli interessi aver vinto ma essere stato selezionato. Ringrazia per questo, come a sottolineare che ciò che conta, è il fatto che da un Cocktail abbiano saputo vedere il percorso motivato di una giovane leva. Rosalin non può parlare con lui, non può ringraziarlo, perché è solo un Coktail, o almeno può sembrare così agli occhi di molti, ma può pur sempre illuminare quella strada della motivazione che non ha mai abbondonato Vieri, siglandola in un giorno felice.

Termino dicendo che ogni ragazzo ha un suo cammino da seguire e non è fatto delle aspirazioni degli adulti, ma delle proprie attitudini personali e sicuramente possiede un talento più o meno decretato e abbinato a sfere più o meno consuete. La parola talento viene dal greco Tàlanton (peso) che allude all’immagine di un piatto della bilancia, emblema dell’inclinazione personale. Solo pendendo verso quel piatto della bilancia, carico di doni talentuosi e tal volta di pesi (i sacrifici) si può essere felici. Per il nostro Vieri questa inclinazione, è stata la leva di ogni miglioramento. Per questo lo ringraziamo, perché ci ha dimostrato come in un settore inusuale si può costruire un sogno pratico. La Rubrica Slidelife gli fa tanti in bocca al lupo per la Maturità e gli augura un felice, creativo cammino professionale.

 

SVARIATE NOTTI DI GELO NON SCORAGGIANO I GIOVANI DAL PRODURRE I FIORI.

Slidelife.

 

 

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”