Impruneta, la protesta delle opposizioni davanti alla scuola di via Roma: “Quando?...

Impruneta, la protesta delle opposizioni davanti alla scuola di via Roma: “Quando? Come? Dove? Vogliamo capire. Stop ad una politica approssimativa!”

Oggi, 7 gennaio - secondo le prime stime - la "Della Robbia" avrebbe dovuto riaprire dopo 6 anni di "aule deserte". Poi nuovi imprevisti ed una riapertura slittata a settembre 2019 mentre l'ombra del "piano C" sembra farsi via via più definita. I consiglieri di opposizione protestano!

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“Quando? Come? Dove? Vogliamo capire”

si legge, nero su bianco, sul foglio sventolato davanti al civico 36 di Via Roma da Gerardo Patruno (M5S), Matteo Zoppini (Centrodestra per Impruneta), Roberto Viti (Obbiettivo Comune), Alessandro Giovannini, Gabriele Franchi (Cittadini Per): domande che si elevano ad esigenze, dei cinque consiglieri di opposizione come (e sopratutto) dei cittadini.

Siamo ad Impruneta e quel portone in legno massiccio, chiuso dal 2013, non è un ingresso qualsiasi. Sul muro, una targa in cotto ne ricorda la vocazione passata e, dopo il comunicato di luglio 2018, quella futura: scuola dell’infanzia “Luca della Robbia”, volgarmente definita in paese “materna di Via Roma”. Da riaprire – tale era la previsione – nel gennaio 2019 per il ritorno delle classi materne, promessa amministrativa procrastinata a settembre 2019.
Oggi, 7 gennaio e giorno di ripresa delle attività scolastiche, nell’edificio che avrebbe dovuto ospitare i piccoli studenti imprunetini, ad esser presenti erano soltanto “alunni” di vecchia data:
“Abbiamo organizzato un sit-in di protesta contro una maniera approssimativa di amministrare che non è accettabile – le parole dei consiglieri di opposizione -; l’ennesimo annuncio caduto nel vuoto è passato inosservato: non possiamo abituarci né ad una condizione di emergenza né tantomeno all’incompetenza di chi ci governa.”

Facendo un salto nel passato, insieme al consigliere Franchi di Cittadini Per Impruneta ripercorriamo le tappe recenti della vicenda “materna Via Roma”: “Nel luglio 2018, dopo ben cinque anni dalla chiusura della scuola “Della Robbia” ed altrettante stagioni scolastiche nelle quali classi materne ed elementari hanno dovuto convivere nella scuola Paolieri, è arrivato il clamoroso dietrofront: l’edificio di Via Roma sarebbe stato riaperto. Una decisione congiunta tra amministrazione e dirigente scolastico che decretava il fallimento della politica-scuole adottata da Calamandrei.
Tale comunicato faceva seguito alle richieste del consiglio d’istituto risalenti a marzo 2018 nelle quali si imponeva all’A.C. di trovare una rapida soluzione al “pollaio” della Paolieri. In sintesi: 2013 – 2019, sei anni senza alcun passo in avanti.”

Ad aprile u.s. il nostro quotidiano online riportava: “il 23/04/2018, ad Impruneta sarà ricordato, per certi versi, come un giorno storico: il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità l’o.d.g. avente oggetto la riapertura di Scuola Via Roma. […] Una riapertura temporanea e parziale fino all’apertura nel nuovo plesso scolastico”. 

Mentre in un secondo articolo datato 31 ottobre 2018, venivano a modificarsi le tempistiche di riapertura ed il comunicato di maggioranza spiegava: “I tempi indicati al primo punto del suddetto comunicato indicava l’apertura dopo il periodo natalizio. Purtroppo si sono verificati delle complicanze non previste in quanto la struttura, chiusa da 6 anni, ha portato alla luce problemi tecnici che impediscono l’apertura nei tempi previsti. Non fa piacere a nessuno promettere un risultato ed eluderlo, ma aspetti come la salvaguardia della sicurezza comportano procedimenti amministrativi lunghi che fanno slittare l’apertura a settembre 2019″. 

Annunci, complicanze, dubbi, scelte errate, date reclamate, ritardi.
Per Matteo Zoppini di Centrodestra per Impruneta “non era ragionevolmente pensabile che l’apertura di Via Roma fosse prevista per gennaio 2019. Una mossa propagandistica. A Novembre non c’era ancora un progetto sull’intervento, emblema di un’amministrazione che non ha le idee chiare: nella variazione di bilancio a settembre, ad esempio, stimò i costi sulla struttura “Della Robbia” in 70.000 euro mentre nel previsionale ne sono stati stanziati 180.000. Su quali basi è stato definito un aumento così ingente dei lavori? E, pensate, nei 180.000 euro non è prevista la riqualificazione del tetto, doveroso per una scuola che potrebbe ospitare piccoli studenti da qui ai prossimi anni. Abbiamo la sensazione che la volontà politica punti ad altre strade e, magari, rispecchi il “piano C” palesato dal secondo comunicato congiunto sindaco-dirigente scolastico a fine dicembre: spostare le classi quarte e quinte elementari dalla Paolieri alla Ghirlandaio, da Impruneta a Tavarnuzze”.

Cosa chiedono dunque le opposizioni attraverso il sit-in di questa mattina?
“L’amministrazione prenda coscienza che l’apertura di Via Roma è l’unica soluzione percorribile nel breve periodo e chi vi si investa per un uso non “temporale/parziale” bensì definitivo: la “Della Robbia” è stata adibita a scuola negli anni 70 del ‘900, non è un edificio fantasma ed è in posizione strategica per una socialità imprunetina da alimentare. Adesso servono certezze, non ulteriore fumo negli occhi: vogliamo – noi e i cittadini – conoscere i dettagli, vedere un cronoprogramma, comprendere interventi e costi relativi…come dovrebbe convenire ad un’amministrazione pubblica seria e rispettosa”.