Aumento TPL, Gabriele Franchi di Cittadini Per Impruneta: “Contributo amministrativo esiguo, scelte...

Aumento TPL, Gabriele Franchi di Cittadini Per Impruneta: “Contributo amministrativo esiguo, scelte politiche sbagliate ricadono sui cittadini”

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Gabriele Franchi

Di seguito il comunicato a firma Gabriele Franchi, consigliere comunale di Cittadini Per Impruneta, intervenuto sull’aumento della tariffa del trasporto pubblico locale:

“Anche quest’anno le famiglie dei ragazzi di Impruneta che frequentano le scuole medie dovranno sobbarcarsi in gran parte il costo del trasporto scolastico. Nel consiglio comunale di giovedì scorso la mozione che avevamo presentato come gruppi di opposizione uniti è stata respinta dalla maggioranza, con la sola eccezione della consigliera Chiara Innocenti, la quale ha appoggiato la nostra richiesta: con tale mozione chiedevamo alla Giunta di farsi carico dell’intera retta del trasporto degli alunni imprunetini alla scuola media “Ghirlandaio di Tavarnuzze”, o di almeno il 51% di essa, giudicando clamorosamente esiguo il contributo stanziato di 39 euro per l’abbonamento annuale e di 33 euro per quello di dieci mesi per gli studenti in fascia ISEE fino a 36.151,98 euro.

Poiché il costo del primo abbonamento, a seguito degli aumenti del nuovo TPL, è di 246 euro per l’annuale e 240 per dieci mesi, con il contributo la tariffa per gli studenti di tale fascia sarà di 207 euro annui, ovvero la stessa dell’anno scorso. Chi è sopra questa fascia ISEE pagherà la retta per intero, comprensiva dell’aumento. Se è vero che vi sono tariffe più basse per gli studenti di fasce ISEE fino a 12.000 e 6000 euro, è altrettanto vero che essi sono una esigua minoranza, e che dunque per la maggior parte delle famiglie si porrà nuovamente il gravoso problema di affrontare una spesa a causa di un disservizio di cui l’Amministrazione comunale è l’unica responsabile. Chi aveva iscritto i ragazzi alle medie nel 2016 lo aveva fatto alla scuola di Impruneta, e adesso ci ritroviamo con un capoluogo privo sia di una scuola media che di una materna. Il Sindaco ha affermato che prendere il trasporto pubblico non è un obbligo: andare a scuola invece lo è, soprattutto anzi è un diritto, e questo diritto viene messo in discussione quando si fanno ricadere su ragazzi e genitori le conseguenze di scelte politiche sbagliate.

Non può essere una scusa per ogni questione la mancanza di fondi, perché su un’emergenza come quella scuole l’Amministrazione ha il dovere politico e morale di aiutare le famiglie, non solo con un piccolo contributo. Dopo tre mesi di mandato questa Giunta non ha trovato una soluzione alternativa per i bambini della materna, visto che essi sono sempre alla Paolieri e che la riapertura di via Roma non è supportata per il momento da alcuna perizia e valutazione tecnica su costi e soprattutto tempi, né ha concesso un vero aiuto a chi paga il trasporto per le medie di Tavarnuzze. Tutto ciò nonostante la presenza in Giunta del Coraggio di Cambiare, ala teoricamente più riformista, che solo diciotto mesi fa definiva il costo del trasporto a Tavarnuzze “una mazzata per le famiglie” e urlava contro il fallimento dell’intero progetto scuole, tra ritardi, chiusure e disagi. E’ bene anche ricordare che la richiesta fatta da Cittadini Per di un consiglio comunale aperto sulle scuole nella prima decade di settembre è stata respinta dall’Amministrazione: sarebbe state un’occasione di confronto con insegnanti, genitori e personale scolastico, oltre che di informazione sulla situazione di tutti i plessi del Comune. Se sarà fatto, non potrà essere prima di fine ottobre, anche qui con riserva da parte della maggioranza, per la quale i consigli comunali aperti sarebbero pericolosi e da evitare.  Alla faccia di quella” politica aperta, dialogante e inclusiva” di cui si parla nelle Linee programmatiche di mandato del Sindaco presentate pochi giorni fa.”