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Via Brigate Partigiane ad Antella, come aumentare la sicurezza? L’assessore Minelli risponde dopo la vicenda del bambino caduto nell’Isone

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Il 5 settembre scorso Dai Colli Fiorentini vi raccontava un fatto di cronaca accaduto all’Antella, in Via Brigate Partigiane, definendo la vicenda una “tragedia fortunatamente sventata” (leggi qui). Un bambino antellese di 7 anni, percorrendo con la sua bicicletta il marciapiede sul lato sinistro della carreggiata, di fronte ai Giardini della Resistenza e adiacente al borro Isone, causa una distrazione, era caduto nel balzo finendo in acqua dopo un volo di 5-6 metri. Qualche escoriazione ed un lieve trauma cranico accertato da alcune ore in ospedale. Poteva andare molto peggio…

A riguardo, nell’articolo interrogavamo il Comune di Bagno a Ripoli per comprendere le possibilità di intervento sui tratti più insidiosi di Via Brigate Partigiane: la pericolosità, infatti, sta nell’estrema vicinanza tra marciapiede e burrone. Finisce uno ed inizia l’altro con pendenza che non dà modo, in caso di inciampo, malore o sbadataggine, di riprendersi. Ad intervenire sulla questione è l’assessore ripolese con delega all’ambiente Enrico Minelli:

“Sono dispiaciuto per il piccolo ragazzo, fortunatamente non ha riportato danni gravi.
E’ doveroso specificare che il marciapiede è un’area riservata al transito pedonale, non ciclabile. Detto ciò il Comune di Bagno a Ripoli ha realizzato in questi ultimi anni importanti lavori di riqualificazione su Via Brigate Partigiane, limitando la velocità delle automobili in transito e migliorando il camminamento ai lati. Il marciapiede è in perfette condizioni.”

Vero, eppure una semplice distrazione pone il pedone – soprattutto se anziano – in una situazione di rischio. L’installazione di una staccionata potrebbe risolvere la questione?
“Non è possibile. Vige una normativa che definisce il divieto di costruire ad una distanza «minore di metri quattro per le piantagioni e smovimento del terreno e di metri dieci per le fabbriche e per gli scavi». La distanza è calcolata dall’alveo del fiume e nel nostro caso è inferiore ai quattro metri.”

il marciapiede è in buone condizioni ma, come ben si vede, in alcuni tratti il greppo è immediato e scosceso. In foto il punto dove è caduto il bimbo

Tuttavia, nel tratto di Via Brigate Partigiane che anticipa i giardini una staccionata in legno c’è…
“Fu costruita in tempi non recenti con una motivata deroga per i metri di maggior altezza del dirupo.”

L’amministrazione, perciò, cosa può fare per aumentare la sicurezza dei propri cittadini?
“Anzitutto verificheremo con il centro operativo, tramite sopralluogo, lo stato dell’arte del cordolo del marciapiede. Malgrado la piantumazione sia soggetta anch’essa alla normativa predetta della distanza dal letto del fiume, potremmo pensare, in via eccezionale, ad essenze cespugliose nei punti maggiormente critici. Tratti di siepe eviterebbero nuove cadute ed avrebbero un irrilevante impatto ambientale”.