Presentata la linea 3.2 della Tramvia, da piazza della Libertà a Bagno...

Presentata la linea 3.2 della Tramvia, da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli. Pronta per il 2023. Qualcuno lamenta: “Non arriva all’ospedale”

Il sindaco Casini: "Un progetto che cambierà la vita delle persone". il sindaco metropolitano Nardella: "Un'opera strategica che riduce lo smog e garantisce un servizio all'altezza delle aspettative. La sfida alla modernità si vince investendo nel trasporto pubblico!"

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La Linea 3.2 conterà 7,5 km di lunghezza, avrà 16 fermate di cui tre sul territorio di Bagno a Ripoli, costerà tra i 180 e 200 milioni di euro (80 milioni saranno di  fondi europei) e sarà realizzata dal 2020 al 2023. Il progetto definitivo sarà presentato lunedì 20 dicembre, deadline per intercettare i predetti finanziamenti e la linea 3.2 (il nome è ancora da trovare) partirà da piazza della Libertà (nodo di interscambio con la linea di collegamento tra la Fortezza da Basso e piazza San Marco, da realizzare) per concludere la sua corsa sul prolungamento di viale Europa, al capolinea di Via Granacci sul territorio ripolese.

Questo pomeriggio il progetto è stato presentato nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del comune di Bagno a Ripoli, alla presenza del sindaco ripolese Francesco Casini, del sindaco fiorentino e metropolitano Dario Nardella, dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, dell’assessore fiorentino Stefano Giorgetti, dell’assessore ripolese Paolo Frezzi, di ingegneri e progettisti. Di fronte al tavolo istituzionale un folto numero di cittadini curiosi, tifosi (i più), detrattori (i meno): circa 200, forse più, di cui molti abbarbicati in terra o poggiati ai muri in qualità di sardine, non essendoci lo spazio opportuno all’interno della sala. Alle 18:45 l’incontro è iniziato.

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di casa, Francesco Casini, convinto che “La tramvia cambierà la vista delle persone”, ripolesi in primis implica l’affermazione.
“Consentirà ai più giovani di prendere la tramvia per andare ad un concerto in Visarno oppure per gli studi al polo scientifico di Novoli. Collegherà il nostro territorio con i luoghi strategici della città: Careggi, centro-città, stazione di Santa Maria Novella.
Abbiamo richiesto – e su questo punto abbiamo fatto pressione – che l’opera rispetti il paesaggio collinare attraverso un impatto sostenibile ed ecologico, integrando con alberature e piste ciclabili”.

Dario Nardella, per secondo, ha celebrato il successo fattivo e numerico della tramvia: “Quest’opera interessa Firenze ormai dal Febbraio 2010, quasi dieci anni nei quali i risultati hanno superato di gran lunga ogni possibile aspettativa. In questo settembre, battendo ogni record ottenuto fin qui, sono saliti sulla tramvia 2 milioni e mezzo di passeggeri. La sua funzione è strategica: riduce il traffico privato, riduce l’inquinamento, garantisce ai cittadini un servizio efficace a costi contenuti. Il nostro obiettivo, quando la rete tranviaria cittadina sarà completa, è di farvi salire 90 milioni di passeggeri all’anno. Non solo. La tramvia ha anche una funzione di riqualificazione urbana: chi, nell’area di Statuto, denunciava un territorio sventrato ed una violenza urbana perpetrata sulla città adesso ha dovuto ricredersi ed anche le case lungo il percorso, nel mercato immobiliare, hanno avuto una crescita del 3,5%.”
Numeri che, inevitabilmente, hanno prodotto qualche sorrisino ironico e toccata di gomito…come per dire: “Sarà vero?”.
Minime critiche subissate da decisi applausi a Casini e Nardella. Questa Tramvia piace!

Nel dettaglio: capolinea A in Via Don Minzoni, viali di circonvallazione, Piazza Donatello e Piazza Beccaria (che subirà una riqualificazione) – la tramvia lungo i viali sarà al centro mentre dopo Piazza Beccaria sul lato dell’Archivio di Stato – , poi lungarno del Tempio fino al Ponte a Verrazzano (passerà sopra il ponte). Da lì, percorrendo piazza Ravenna e viale Giannotti, raggiungerà il viale Europa per poi proseguire sul territorio ripolese per circa un chilometro. La porzione di linea relativa al territorio di Bagno a Ripoli si svilupperà percorrendo l’asse centrale del viale del Pian di Ripoli e sarà dotata di due fermate, una in prossimità dell’istituto superiore Gobetti-Volta e una al capolinea in via Granacci su un’area già di proprietà comunale, oltre alla fermata in prossimità di Sorgane al confine con il territorio comunale di Firenze. Capolinea B: Via Granacci, là dove sarà realizzata una rotatoria, spazi verdi, un punto bar. I binari sul territorio di Bagno a Ripoli saranno realizzati su una pavimentazione inebria come la Linea 1 Firenze – Scandicci.
Altre info: davanti alla Coop di Gavinana ci sarà una fermata mentre nel primo tratto della linea 3.2 verranno abbattute diverse alberature, in un secondo momento rimpiazzate da circa 1000 nuove piantumazioni.

Al vocabolo abbattere, pronunciato dall’ing. progettista di Tram spa, la sala si è scaldata ed è divampata, pur solo per pochi istanti, la polemica. A prender(si) parola è una signora: “Non respiriamo più, moriremo di questo passo a Firenze”, lamentando la scelta di buttar giù gli alberi.
Protesta soffocata, presto, dagli appunti cortesi di altri spettatori in “aula”: “Ma stai zitta, che vai a casa. Zittaaa”.
Altri momenti tesi non vi sono stati, conseguenza di un’opera considerata realmente strategica e di una presentazione che, attraverso i nuovi rendering di quel che sarà, ha convinto i più. Oltre a ciò, lungo l’ultimo tratto di percorso saranno costruiti due parcheggi scambiatori ed un deposito: uno dei due posteggi sarà realizzato all’altezza del capolinea B, in Via Granacci, sul territorio di Bagno a Ripoli ed accoglierà 300-400 auto.

Capolinea a Bagno a Ripoli

Tuttavia, alcune proposte e richieste sono state mosse dal pubblico al momento di dar voce ai presenti. Tra le più significative: rafforzare la rete ferroviaria proveniente dalla Val di Sieve per impedire un flusso ingestibile di auto nella zona del capolinea B della tramvia; integrare la linea tranviaria con piste ciclabili che permettano di collegare le frazioni ripolesi al capolinea di Via Granacci attraverso percorsi ciclabili adesso mancanti; e, in ultimo, lacuna probabilmente più importante, perchè l’Ospedale di Ponte a Niccheri (OSMA) non è stato considerato nel contesto della nuova infrastruttura? Come ribadisce una cittadina tra il pubblico, assecondata dall’ex sindaco ripolese Luciano Bartolini: “La tramvia è un’opera che va considerata nel lungo termine e servirà a Bagno a Ripoli per i decenni a venire. Non realizzarla anche in funzione dell’Ospedale, riferimento sanitario dell’intera area sud-est di Firenze, è assurdo. Lì deve arrivare!”