Gnagno è leggenda: è lui il miglior giocatore del Torneo delle Contrade

Gnagno è leggenda: è lui il miglior giocatore del Torneo delle Contrade

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La classe non è acqua. La classe è Gnagno.
Dopo il trofeo portato a casa dal fantasista di Via G. Mazzini, non potevamo non dedicare un articolo a Gnagno El Pequeno, nome di battesimo Emiliano Valoriani. Nonostante la sconfitta ai rigori nel Torneo delle Contrade, Gnagno è stato il primo atleta ad esser votato unanimamente quale miglior giocatore del quadrangolare. Un investimento popolare, fattosi dunque ufficiale. Circa 200, tra tifosi e colleghi sportivi, le persone intonanti il suo nome, ammirati ed inermi di fronte al talento cristallino del giovane dell’Antella di Sopra, passato nella finestra invernale di calcio mercato al dream team delle Case Nove.

Un acquisto che ha lasciato strascichi importanti di polemiche, per giorni e giorni, all’Antella, non si è parlato d’altro: apostrofato da alcuni come traditore, da altri quale mercenario, Gnagno, abituato alle valigie in mano – il suo primo trasferimento dall’Atletico Mineiro alla Squadra della Misericordia dell’Antella per 4 boeri destò scalpore – ha risposto sul campo. Tre gol, una doppietta, un assist, un no-look, un gol, un altro gol, un terzo gol. Pazzesco.
Poi, dal campo verso il centro del paese, borsa sulle spalle e via a gestire la situazione di fianco al Peruzzi, esaltandosi per le prestazioni mai deludenti.
Un rendimento del genere non se l’aspettava nessuno, decisivo nel valorizzare all’interno degli schemi tecnico-tattici i meno esperti compagni di squadra: Matteo Mazzoni, Lapo Pollini, Giacomo Relli, Riccardo Biondi…da Gnagno non si può che imparare!
E mentre Emiliano, con la tipica gamba arcuata del giocatore, alzava al cielo il cimelio personale, l’opinione pubblica era già a caccia del titolo perfetto, del soprannome ideale: “Gnagno El Mágico conquista l’Antella” oppure “Gnagno il Terribile, Bagno a Ripoli celebra il suo campione” o ancora “Gnagno – Mazzoni inarrestabili, è il duo dei sogni”.

Così, con l’internet invaso dal volto del popolarissimo Gnagno, noi lo abbiamo intercettato nei pressi della sua abitazione, ormai divenuta luogo di culto per esteti ed amanti del calcio. Le sue dichiarazioni sono state: “Bahhhh, dai…”
Ed una volta buttata lì l’ipotesi di un clamoroso trasferimento alla squadra campione in carica di Balatro, così ha risposto: “A me basta giocare e sfoggiare il mio talento puro…”, chiudendoci, evidentemente scocciato da cotanta impudenza, la porta in faccia. L’estate prossima ne vedremo delle belle…

 

 

 

 

 

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.