Fiera dell’Antella: non piove eppur la tradizione resiste, tra pranzo da Maurino...

Fiera dell’Antella: non piove eppur la tradizione resiste, tra pranzo da Maurino e banchi al solito posto!

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Tra i proverbi esclusivi degli antellesi ce n’è uno che riguarda ogni primo lunedì di Ottobre: “La Fiera senza acqua unn’è Fiera!”, riferimento esplicito ad una giornata solitamente bagnata dalla pioggia.
Ma, talvolta, può accadere che sia il sole a farla da padrone nel dì delle bancarelle, certamente apprezzato, via l’ombrello e su il cappello, per un lunedì di tradizione e partecipazione. Occasione imperdibile per incontrare volti soliti e vecchi amici che non si vedevano, tra le vie del Peruzzi, da tempo…e scambiarsi, magari, quelle battute mai démodé: “Quante vasche t’hai già fatto?” o “Son venuto a vedere se anche quest’anno i banchi sono al solito posto…”.
Eh si, perchè la Fiera funziona così: gli stessi venditori ai medesimi posti di sempre, cascasse il mondo!

Le novità, d’altronde, destabilizzano ma, a volte, son necessarie: tra queste, come già appurato per eventi quali il Palio delle Contrade di Bagno a Ripoli, ecco le misure anti-terrorismo con grandi mezzi serviti dalle Associazioni di Volontariato locale (VAB, Croce Rossa) e Polizia Municipale posti ai confini della manifestazione, sì da sbarrare la strada ad eventuali pensieri di follia omicida. Se ciò che non c’era vien notato, quel che si conferma vien plaudito: il Pranzo da Maurino, alla Maurino…il magico ferramenta di paese.

il pranzone da Maurino

Dunque tavolata nell’aia che anticipa lo sgabuzzino più misterioso e ricolmo del globo con affettati, formaggi, vino, tutto rigorosamente offerto proprio da Maurino. Quest’anno, per di più, le cibarie varie son state acquistate dagli “avanzi” del mercatino domenicale del CALCIT, per una donazione benefica che valorizza ulteriormente un’usanza ormai storica della Fiera. 30-40 persone a condividere tavolo e primizie, come nella vita contadina di un tempo!

 

 

Alcuni momenti della giornata di ieri, 2 Ottobre 2017, immortalati da Lorenzo Lombardi

 

 

 

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.