DERBY quanto sei bello! Grassina vs Antella, la rivalità eterna…tra caldarroste da...

DERBY quanto sei bello! Grassina vs Antella, la rivalità eterna…tra caldarroste da una parte e smoking dall’altra

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“Derby, what else?”, direbbe George Clooney. E infatti di altro non ne sentiamo il bisogno, ci basta così: Grassina CDP 31 vs CRC Antella in uno scontro di campanile divenuto ormai leggenda. E già soffriamo la nostalgia. E già è partito il countdown per il derby di ritorno. Parole chiavi della serata: DRESS CODE / CAMICIA. Perchè? I ragazzi tifosi dell’Antella, malgrado il buio non aiutasse a distinguere, sono “scesi in campo” pur sugli spalti in giacca e camicia, stilosi: abito chic per un’appuntamento di assoluto galà. 
FUOCHI D’ARTIFICIO e GRIGLIATA: come quelli lanciati dalla parte rosso-verde del tifo, ad inizio match e in occasione della rete del vantaggio locale e la “braciata” con caldarroste annesse pre-gara.

D’accordo il derby era, diciamo così, menomato. Assenti, infatti, due pedine fondamentali per aspetto tecnico ma soprattutto folcloristico del match, una per parte: Stettler Tommaso, detto anche Tommaso Stettler, per l’Antella e Mirko Scopetani, l’uomo copertina rosso-verde dopo i sobri gesti di anno scorso, per il Grassina. Per questo, al derby del 2019, ci attendiamo grosse (ma grosse) sorprese. Detto ciò, è stato comunque una bella sfida, lottata nel fango di un manto di gioco acquitrinoso, sudata e faticosa…anche sugli spalti. Finita, infine, come nei due incontri della stagione scorsa: 1-1, un gol per parte, a non farsi male, a non sfottersi troppo.

residui di un derby che fu

Il match:

Antella senza Stettler, appunto e capitan Biondi, influenzato ma con un Marangio superstar della difesa ed un Dukwa Marco in aria di “Vi prendo per mano io, regaz (come dice sempre)!”. Grassina senza Scopetani, appunto e con Simoncini, forte forte, inizialmente in panchina ma con un Bigazzi junior incontenibile. La prima occasionissima è per l’Antella e capita sui piedi di Tizi Bruni: a tu per tu con Cella, il n.9 antellese riesce a centrarlo con sequela di blasfemie sugli spalti da censura!

Si va di là, Bigazzi A., si invola dirompente solcando la fascia, giunge in area e viene atterrato da Pistolesi. Il rigore è netto, anche l’arbitro se ne accorge e assegna il penalty: dagli undici metri va Bigazzi…ooooo….Cerdini spiazzato e corsa sotto il settore tinto di rosso-verde. 1-0. L’Antella, però, non china la testa e continua a macinare gioco, rivelandosi a tratti più in forma del Grassina: Cella non deve impegnarsi troppo ma gli ospiti reclamano un rigore su Tiziano Bruni che poteva starci. Soprattutto in rapporto al fallo ravvisato ad inizio ripresa dall’arbitro che vale il penalty anche per l’Antella.

Si, abbiamo saltato qualche passaggio ma non vi preoccupate, non avete perso granché. Siamo al 55° circa, Tizi Bruni e Marchino si fiondano sul pallone in area di rigore ospite, ne esce fuori una simil-mischia, Marchino d’un tratto cade, l’arbitro indica il dischetto. Chi batte? Marco D’Aquino, freddo, palla da una parte e portiere dall’altra. L’esultanza è scatenata, con tanto di maglia gettata per l’aria e corsa sfrenata alla Carletto Mazzone sotto la curva…la sua, però!

Il finale, dato lo sforzo per arrivare al pareggio, è appannaggio del Grassina con un forcing che produce svariati minacciosi calci d’angolo ed un’azione sventata dai riflessi di Marangio e Cerdini. Finisce così, nel solito pareggio per 1-1, in attesa del prossimo esaltante derby. Altre parole per descrivere la passione del derby, soprattutto a cospetto delle immagini, non servono.

Di seguito, mancando le pagelle di entrambe le squadre come DCFNews propose anno scorso, dedichiamo uno spazio riservato alle due compagini sociali e sportive con altrettanti video: