Campione d’Europa nel baseball a 12 anni: la favola di Duccio Cassini,...

Campione d’Europa nel baseball a 12 anni: la favola di Duccio Cassini, giocatore “nazionale” del Chianti Baseball

Il coach del Chianti Baseball Filippo Francini: "Una soddisfazione incredibile. E' il più forte giocatore toscano della sua età".

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Duccio, in azione contro l'Austria

Lo sport comporta rinunce che, veicolate dalla giusta passione, ricompensano il sacrificio con enormi soddisfazioni.
Così è, anche per un ragazzo di soli 12 anni. Chiedetelo a Duccio Cassini, classe 2006 ed un’attitudine naturale per un gioco non comune dalle nostre parti: il baseball.
Da domenica scorsa, 8 Luglio 2018, Duccio è tra i 20 giocatori italiani ad esser titolati: campione d’europa Under 12. Scusate se è poco. Unico fiorentino presente, il solo toscano tra la rosa tricolore. Da Greve in Chianti, dove abita, sino a Budapest, sede degli Europei, per portare sul gradino più alto del podio quella maglia griffata “Italia”.

L’Italia del baseball Under 12 si è riconfermata campione dopo il trionfo del 2017, con un percorso netto che non ha sofferto declini: 8 partite per 8 vittorie, 11-0 nella finalissima contro la Repubblica Ceca e, in totale, 145 punti segnati, 127 valide con 58 extrabase tra cui 7 fuoricampo, sette vittorie per manifesta (chiuse prima del limite) compresa la finale. Numeri da capogiro per la selezione guidata da Stefano Burato.
Ai quali ha contribuito anche Duccino – così chiamato per un fisico esile ed agile – alla prima convocazione in nazionale ed immediatamente tornato “alla base” con un trofeo da incorniciare in bacheca.

“Una soddisfazione per il ragazzo ed un enorme vanto per la società che lo allena, un traguardo sì prestigioso significa che la strada percorsa è quella giusta“, ha dichiarato il coach Filippo Francini. Duccio, quando sveste i colori della nazionale, indossa dal 2015 la casacca del Chianti Baseball, società di Greve in Chianti che disputa le gare casalinghe al campo dell’Antella. Qui, ad allenarlo, c’è coach Francini (anche mister di supporto regionale al Team Italia).
“Quella di Duccio è una vocazione, un talento naturale alimentato da una costante dedizione. Pensate che dopo un mese nel quale ha disputato una trentina di partite, martedì è tornato ad allenarsi col Chianti Baseball poi, non sazio, di ritorno a casa si è infilato il guanto ed ha continuato a giocare con gli amici. D’estate si allena ai giardini, di inverno in casa…malgrado i soprammobili.
E’ l’amore per questo gioco il suo segreto.”

Duccio, in campo, è un interno fortissimo ed anche in prima base ha pochi rivali. La sua agilità gli permette di intercettare palline velenose ed alzare il livello qualitativo dell’azione difensiva. In Nazionale, invece, l’hanno selezionato per giocare esterno-centro e lanciatore (dove però non è stato impiegato). Non dominando fisicamente il ragazzo di Greve in Chianti non è un fuoricampista ma, in battuta, compensa con astuzia: “Ha occhio sulla palla, quel che si dice un battitore di contatto…tocca la pallina per smorzarla e sorprendere la difesa”.
Anno prossimo la nazionale Under 12 avrà i mondiali in Taiwan ma Duccio non potrà parteciparvi per motivi anagrafici con il suo passaggio tra gli Under 15, sperando di rivederlo nuovamente difendere i colori azzurri. Intanto Filippo e il Chianti Baseball si coccolano il loro campioncino che, sono certi, continuerà ad impegnarsi con la passione e l’umiltà che lo contraddistinguono.

 

Di seguito le parole che coach Francini aveva dedicato al giocatore alla notizia della convocazione agli Europei:
Oggi finalmente ho potuto dare una notizia che speravo da tanto tempo ad un ragazzo straordinario, un bambino non solo dalle grandi doti atletiche ma anche caratteriali e di un ‘umiltà disarmante. Tutte qualità che hanno fatto di lui uno dei giocatori più bravi che abbia mai avuto l’onore di allenare ed uno dei 20 convocati per l’Europeo under 12 di Baseball che si svolgerà tra 10 giorno in Ungheria.
Vai Duccio Cassini, vai a Budapest e fagli vedere quello che sai fare, tutto il resto verrà da se.
Mi sono veramente emozionato, se lo merita veramente tanto.
Orgoglioso di lui.”