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Bagno a Ripoli si mobilita per la ricandidatura di Casini, 650 persone alla “cena delle idee”. Chiesti piscina comunale e nuovo stadio

Ma le priorità, forse, sono altre

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Un paese invaso da auto, coda all’ingresso ed una platea, numerosa come mai, costretta a sgomitare per prendere posto a tavola. Bagno a Ripoli si è mobilitata per il sindaco uscente Francesco Casini, esprimendo un’investitura ufficiosa che sarà definitiva il 26 maggio, giorno delle amministrative: 650 persone – una folla letteralmente – hanno partecipato alla “Cena delle idee” organizzata dal Partito Democratico ripolese, sold-out nella sala teatro della casa del popolo di Grassina. Cittadini, negozianti, rappresentati delle associazioni locali, i grandi imprenditori del territorio, esponenti del PD ripolese, giornalisti. C’era anche il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.
Mentre una trentina di volontari, tra i quali si annoverano molti giovani – elemento che soltanto il PD di Casini può vantare attualmente – si occupavano di organizzazione e servizio al tavolo. 

“Non è ancora campagna elettorale”. Malgrado l’azione-dichiarazione di smarcamento del sindaco Casini, al momento unico candidato su Bagno a Ripoli, si è parlato di passato e futuro, bilancio del quinquennio che volge a chiusura e progetti per un mandato 2.0.
“Soddisfazione per il rilancio dell’ex fornace Brunelleschi di Capannuccia, da luogo di degrado a nuovo centro imprenditoriale che porterà impiego. Importante anche l’investimento di 10 milioni di euro in edilizia scolastica, abbiamo voluto riqualificare gli ambienti educativi dei cittadini del futuro”.

Finito il peposo, alle 21:45, il maxischermo ha ospitato un video emozionale nel quale passavano, momento per momento, alcuni dei successi del primo cittadino. Tra nastri tagliati, palloncini lanciati in area ed incontri tra giunta e cittadinanza. 
Come colonna sonora il singolo di Ligabue “Il meglio deve ancora venire”.
“E’ stata una sorpresa anche per me”, ha affermato Casini.

Tra le ecostoviglie in tavola i partecipanti potevano leggere depliant illustrativi di quanto svolto fin qui dalla prima giunta Casini e compilare un quiz a suon di hashtag distribuito per sondare lo stato d’animo dei presenti, chiaramente alle stelle. Mentre un foglio celeste chiedeva “Dicci la tua, proposte o priorità per la Bagno a Ripoli del domani”, hashtag “iopartecipo”. 
I ripolesi in sala, non saturi dei molteplici cantieri attivi sul territorio, hanno battuto il ferro rovente sulle infrastrutture: alcuni vorrebbero che la tramvia 2.3 arrivasse all’Ospedale Santa Maria Annunziata, altri persino in collina. 
Vorrebbero poi un impianto sportivo all’avanguardia per consentire al Grassina Calcio di disputare la categoria “Serie D”, possibilmente riqualificando il campo adiacente la casa del popolo. Infine, inducendo alle tentazioni, è stata reclamata persino una piscina comunale. Il sindaco Casini, intervistato dal giornalista Giacomo Guerrini, non ha deluso nessuno e sulla piscina ha dichiarato:
“Non è un’idea strampalata e sarebbe un bel vantaggio per la nostra comunità.”

Chiaramente le priorità per Bagno a Ripoli sono altre: tra queste completare la variante di Grassina, come ironizzato sul palco da Sergio Forconi, prima del 2072. Ci si farà?
“La variante è strategica per Grassina, le aziende e l’intero Chianti. Entro il 2020 ripartiranno i lavori, concluderemo l’opera nel 2022 con ritardo di un anno”. 
Nessun contestatore si è palesato in sala, soltanto reiterati e convinti applausi. 

Nel 2014, sull’onda del successo renziano, Francesco Casini aveva vinto le primarie contese con Alessandro Calvelli, dunque aveva sparigliato la concorrenza di ben sette candidati sindaco ottenendo il consenso schiacciante del 67,93%. Ripetersi non sarà facile ma neanche impossibile. 
In questi cinque anni Casini ha amministrato con intelligenza e capacità, ha retto l’onda d’urto di maxi cantieri come Terza Corsia e variante della Chiantigiana, gestendo eventuali emergenze e certi ritardi, si è rivelato un sindaco presente, pratico e scaltro, anche “social” dedicandosi con modalità adeguate al mondo del web. Le 650 persone raccolte mercoledì sono la conferma del suo buon operato.

“Ringrazio la mia famiglia, i miei collaboratori, la giunta ed i consiglieri comunali. Bagno a Ripoli una comunità che dà veramente tanto. Come dissi cinque anni fa vi chiedo adesso di andare avanti insieme, stateci accanto con i consigli, anche con le critiche. insieme possiamo fare il bene di Bagno a Ripoli”, ha concluso Casini