Bagno a Ripoli, Per Una Cittadinanza Attiva: “Tramvia si…ma non così. Intervento...

Bagno a Ripoli, Per Una Cittadinanza Attiva: “Tramvia si…ma non così. Intervento accettato in modo acritico dall’amministrazione ripolese”

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Il gruppo consiliare “Per Una Cittadinanza Attiva”, alla vigilia dell’incontro sulla tramvia che si terrà domani nel palazzo comunale di Bagno a Ripoli alla presenza del sindaco metropolitano Nardella, diffondono il seguente comunicato, dal titolo: “Tramvia si…ma non così”, nel quale si definiscono alternative al progetto pensato per far giungere la tramvia a Bagno a Ripoli. E come si legge nella newsletter del gruppo d’opposizione: “Pensavamo di consegnarlo al nostro Sindaco. Perché lui è buono e dice a tutti di sì, ma la mela che la strega-Nardella gli offrirà (domani, giovedì 13 dicembre, alle 18:15 nella sala consiliare del palazzo comunale di Bagno a Ripoli) è avvelenata. “
Di seguito il comunicato:
“I sindaci e le giunte comunali di Firenze e Bagno a Ripoli hanno decretato l’arrivo della tramvia a Firenze Sud con capolinea nel viale del Pian di Ripoli. Nel comune di Bagno a Ripoli sono previsti il deposito dei tram e un parcheggio di superficie per 2.000 auto. È prevedibile che saranno consumati circa 6 ettari, al netto di cosa accadrà in seguito (costruzioni per servizi, bar, negozi, abitazioni, …). Tutti

coloro che intenderanno far uso della tramvia convergeranno su di essa portando ad un notevole aumento del traffico, degli ingorghi e dell’inquinamento nella Piana di Ripoli e nelle aree adiacenti. Questo intervento, come altri nel nostro territorio, ha le seguenti caratteristiche:

• manca di visione sistemica del territorio, perché guarda ad una singola situazione, senza considerare le conseguenze globali sul territorio e le potenzialità alternative del comprensorio;
• risponde ad una esigenza impostaci nei modi e nei tempi dall’esterno che, a fronte di alcuni vantaggi, scarica sul territorio moltissimi oneri;
• viene accettato dalla nostra amministrazione in modo acritico e subalterno;
• risponde pienamente alla volontà di far diventare Bagno a Ripoli un quartiere periferico di Firenze.
Si può fare meglio? Sì, se si affrontano i problemi in modo sistemico e razionale e si ha l’obiettivo di valorizzare il nostro territorio, tenendo conto di quanto previsto nel Piano Paesaggistico della Regione e nel Piano Strutturale del Comune di Bagno a Ripoli.

Ecco la nostra proposta:
• Sfruttare l’esistente ferrovia che collega il Valdarno a Firenze come metropolitana con una frequenza di treni non inferiore a 10 minuti. Questo sarebbe possibile in tempi brevi forse fino a Campo di Marte senza aggiungere binari; il resto potrebbe essere fatto in seguito.
• Suddividere i parcheggi scambiatori all’ingresso di Firenze in almeno 2 zone: sull’area dell’attuale scambiatore in viale Europa e subito all’uscita di Fi-Sud come fatto a Villa Costanza.
• Fare parcheggi scambiatori nei paesi dove i pendolari possono prendere il treno-metropolitano; in particolare a Pontassieve c’è tutta la zona dello svincolo ferroviario da sfruttare.
• Fare parcheggi scambiatori verticali anziché orizzontali, senza superare l’altezza degli edifici esistenti, in modo da risparmiare suolo.
• Costruire il deposito vetture nel comune di Firenze che d’altronde sfrutta al 99% i vantaggi della tramvia.
• Collegare con navette adatte e frequenti i parcheggi alla tramvia e alla stazione di Rovezzano, passando dal ponte di Varlungo.
Lo spirito deve essere: non vanno le auto verso la tramvia, ma i servizi vanno verso i pendolari.
• Collegare con altrettanti bus frequenti le zone di Bagno a Ripoli alla tramvia per scaricare il traffico locale.
• Evitare aggravi di traffico convogliando altri flussi sul Pian di Ripoli (attuale progetto del viadotto di Vallina).
• Fare la passerella ciclo-pedonale di Vallina per connettere gli abitanti della riva sinistra con la ferrovia-metropolitana.

Risultato di questo approccio:

• Salvaguardia della fascia di verde del pian di Ripoli in conformità col Piano Strutturale del Comune che non va variato e con le direttive del Piano Paesaggistico Regionale che prevede chiari confini fra la città, la campagna e i paesi limitrofi.
• Contributo alla realizzazione del parco fluviale fra Firenze e Pontassieve.
• Sensibile scarico della pressione del traffico in tutto il territorio di B. a R. e sui quartieri di FI Sud con diminuzione dell’inquinamento.

• Sensibili risparmi di tempo ed economici dei pendolari che possono sostituire lo spostamento in auto con quello sui mezzi pubblici, potendo facilmente raggiungere dal Valdarno e dalla Valdisieve qualsiasi zona di Firenze e del comprensorio verso Prato e Pisa.”