Addio a “Vaschino”, ha riparato il motorino a tutti: Grassina lo ricorda...

Addio a “Vaschino”, ha riparato il motorino a tutti: Grassina lo ricorda con affetto

personaggio storico, Vasco Palagi se n'è andato a 79 anni: una vita dedicata ai motorini e alla sua officina

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Ci sono persone che, pur nella loro semplicità e riservatezza, anche a livello locale, hanno contraddistinto epoche e luoghi, rimanendo impresse nella memoria collettiva di un paese. Vasco Palagi detto “Vaschino” è certamente tra queste.
Chiunque, tra Grassina ed Antella, ha lasciato il proprio scooter al ponte sulla Via Chiantigiana, divenuto ormai il “ponticino di Vasco”, accanto a quell’albero di diospero dove ogni motorino veniva “incastrato” in attesa di una aggiustatina.
“Lasciamelo pure qua”, diceva Vaschino ai bisognosi clienti, cordiale e disponibile con tutti.

Sabato scorso, all’età di 79 anni, Vasco se ne è andato.
E Grassina, tutta, ha perso una figura appartenente all’identità paesana, lui che era lì, sul “suo” ponticino e con la sua officina riparazioni moto, dagli anni ’60…una vita fa. Un volto storico, un’istituzione. I più conserveranno un pensiero legato a Vasco e al proprio motorino, che fosse il primo scooter dell’adolescenza, magari la prima marmitta “truccata”, il primo “Ciao” o il primo “Scarabeo”, a seconda delle epoche. L’Officina, già da tempo, è portata avanti dal figlio Alessandro ma quella “bottega” tra Via Chiantigiana e Via Tegolaia resterà sempre l’angolo di Vaschino. Grassina ed i grassinesi – come potrebbe essere altrimenti – lo ricordano con affetto.

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Sul gruppo social “Sei di Grassina Se”, Cinzia Fantechi ricorda Vasco, grassinese doc (residente a Bubè), con queste parole: “Nonostante abiti a cinquanta metri da lui ho saputo soltanto adesso che se n’è andato Vasco Palagi, un pezzo di storia del nostro paese; il negozio/officina di motorini di “Vaschino” sul ponte, tutti i miei coetanei lo conoscono e anche i piu’ giovani. Lo vorrei ricordare con una foto scattata alla festa delle compagnie del 2010 dove erano presenti gli “storici” proprietari di ritrovi per noi ragazzi degli anni sessanta-settanta: il Cocomeraio, il Nardi e Vaschino appunto. Un abbraccio a Cristina, Alessandro e Alessio.”

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.