“A.A.A. SCUOLABUS E AUTISTI CERCASI…FORSE”: “Per Una Cittadinanza Attiva” interroga l’A.C. su...

“A.A.A. SCUOLABUS E AUTISTI CERCASI…FORSE”: “Per Una Cittadinanza Attiva” interroga l’A.C. su trasporto scolastico ed esternalizzazione del servizio!

La Consigliera Comunale Sonia Redini chiede quale sia il futuro del trasporto scolastico alla scadenza dell'appalto con ATI, nel 2019

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Il Gruppo Consiliare “Per Una cittadinanza attiva”, rappresentato da Sonia Redini, è intervenuto nell’ultima seduta di Consiglio Comunale presentando un’interrogazione avente quale oggetto: “sul futuro del servizio di trasporto scolastico nel nostro Comune”. Difatti, considerato lo stato dell’arte del trasporto scolastico, Redini (si) pone alcuni doverosi interrogativi: “Ma lo sapete che dei 6 tragitti che gli scuolabus fanno per accompagnare e riprendere i bambini a scuola, soltanto 2 sono gestiti direttamente dal Comune? Gli autisti comunali erano rimasti 3, ma nel giro di pochi mesi, 2 si sono dimessi ed uno ha richiesto la mobilità. Ora, già questa situazione pone degli interrogativi: forse vedevano qualche incertezza sul futuro di questo servizio?
Comunque, ci sono stati recentemente due concorsi, promossi dal Comune, ma nessuno per la figura di autista di scuolabus. Eppure altre amministrazioni, come Montespertoli, Campi Bisenzio e Scandicci, hanno assunto autisti ed investono in questo campo. Perché Bagno a Ripoli va in direzione opposta e appalta a ditte esterne? Cosa ha intenzione di fare l’Amministrazione per dare stabilità al servizio e garantirne la piena funzionalità? Una volta che scadrà l’appalto alla Cap di Prato verra’ presa in considerazione la possibilita’ di una gestione interna?”

L’Amministrazione Comunale, dal 2014, ha scelto di esternalizzare progressivamente il servizio, affidando 4 delle 6 linee atte ad accompagnare gli alunni a scuola e riprenderli all’uscita, tramite gara di appalto, alla Società ATI costituita da CAP di Prato e CRISTOFORO di Pontassieve. A lei spetta: trasporto, sorveglianza alunni sugli scuolabus e servizi di pre-post scuola per il quinquennio 2014-2019, per i Comuni di Bagno a Ripoli e Impruneta.
Restano 2 le “gite” in gestione diretta del Comune, con 4 mezzi e 3 autisti.
Nel comunicato a firma Redini, si legge: “Ma negli ultimi tempi sembrano essere venuti tutti i nodi al pettine: nel giro di pochi mesi, infatti, ci sono state due dimissioni ed una richiesta di mobilità: gli autisti andati via sono rimasti però nel settore ed uno vuol spostarsi in un’altra Amministrazione. Già questo dato pone degli interrogativi: forse non stavano bene a Bagno a Ripoli? Forse non c’erano sufficienti garanzie sul loro futuro professionale?”

L’appalto con ATI scadrà nel 2019, dunque, come si pensa di agire in futuro sulla questione?
Per il momento, spiega Redini, “a tale “emergenza” è stato fatto fronte, spostando personale dal Centro Operativo, ma ci sono stati ben due concorsi e nessuno per autista di scuolabus. L’Amministrazione ha intenzione di farli (concorsi o bandi per mobilità), per ripristinare la funzionalità piena e dare stabilità al servizio, continuando a gestirlo direttamente oppure no? Perché altre amministrazioni, come Montespertoli, Campi Bisenzio e Scandicci, ad esempio, hanno assunto degli autisti ed investito in questo campo e Bagno a Ripoli va in direzione contraria?”

Continuità, sottolinea la consigliera di “Per Una Cittadinanza Attiva”, in tal ambito, significa non solo dar certezze riguardo trasporto e sicurezza nel corso di salita e discesa dal mezzo, bensì, conferire al servizio quel valore aggiunto che rientra nel rapporto umano tra autista e bambino, nel quale il conducente diventa punto di riferimento nelle mattinate scolastiche del giovanissimo.
Altro interrogativo, in caso di totale esternalizzazione, sorge sul trasporto per iniziative extrascolastiche che rientrano comunque nell’offerta didattica: “oggi i costi di questo servizio ricevono un contributo a carico delle famiglie, ma è possibile garantirlo grazie al personale e mezzi interni, perché CAP non ha le necessarie autorizzazioni per effettuare il servizio oltre i confini comunali.”

L’esternalizzazione completa del servizio potrebbe esser la via meno faticosa per l’A.C. ma non la migliore: “La strada dell’appalto, infatti, puo’ sembrare che semplifichi l’organizzazione, ma si perdono le competenze, la continuita’ degli autisti così importante per i bambini in quella fascia d’età, e c’è un’ inutile duplicazione dei costi relativi al servizio: si paga l’appalto e si mettono i dipendenti, già formati, a fare altro.
Senza attribuire le categorie di “giusto” o “sbagliato”, se si esternalizzasse dovrebbe essere garantita la medesima qualità del servizio, dunque andrebbe attentamente valutata la questione delle uscite didattiche, adesso possibili grazie al personale interno (il servizio in appalto prevede solo accompagnamento per ingresso ed uscita da scuola e le gite in più vanno pagate), al fine di tutelare e mantenere ogni possibilità educativa e formativa per gli studenti.”

Redini ha ricevuto la replica amministrativa, affidata all’assessore Annalisa Massari, così riassunta: “l’Amministrazione non si pone alcun problema: gli autisti sul servizio resteranno fino al pensionamento. Poi, è stato fatto un bilancio positivo dell’esternalizzazione, rassicurando che, se dovessero essere messe a gara tutte le gite, si guarderà alla qualità. Di fronte alla nostra domanda diretta sulla volontà o meno di riprendere in gestione diretta, invece, il servizio, allo scadere dell’appalto, l’Assessore si è detta non avere preclusioni.”

A conclusione, Redini spiega:
“Poiché questa amministrazione si fa vanto di investire molto sulla scuola, ma la scuola non è solo patrimonio edilizio e l’attenzione ed il sostegno ai progetti didattici sono decisivi per la qualità scolastica, confidiamo che non siano parole e basta, ma che si voglia realmente prendere in considerazione di investire di più su questo servizio. Esternalizzarlo vorrebbe dire non sostenere più questa parte di progetto didattico allo stesso modo, oltre a perdere le competenze degli autisti e a mal gestire i costi, con quelli duplicati sull’appalto.”

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.