Basket, Gara-3 alla Virtus Certaldo. Coach Cecio: “Orgoglioso della mia squadra, non...

Basket, Gara-3 alla Virtus Certaldo. Coach Cecio: “Orgoglioso della mia squadra, non ha mollato di un centimetro”

L'Impruneta lotta col cuore ma dice addio al sogno della finale playoff

690
0
CONDIVIDI

PROMOZIONE
SEMIFINALE PLAYOFF – GARA 3
VIRTUS CERTALDO vs BASKET IMPRUNETA

La “bella”, ahinoi, va alla Virtus Certaldo.
Dunque l’Impruneta torna a casa, sconfitta ma solo nel risultato, consapevole di aver giocato una grande serie ed una grande stagione. Come ha scritto “a caldo” Coach Cecio: “Orgoglioso della mia squadra che non ha indietreggiato neanche un centimetro”.
Amen.

Del resto ci speravamo ma, con realismo, sapevamo che sarebbe stata tosta. Gara-2 aveva dato morale all’ambiente e tolto certezze alla virtus Certaldo, le carte tattiche da ridisegnare per Gara-3, soprattuto per i bianco-neri. Poi, però, oltre la tattica e le strategie, materia di studio per coach, ci sono i Giocatori, quelli con la G maiuscola, un’esperienza che non si vende ed un talento che non si costruisce: è il caso di Cantini, ancora più che di Barbieri (fuori ritmo per tutta la gara), una sentenza dall’arco, un fenomeno per la categoria. Chiedere ai difensori dell’Impruneta che, malgrado l’aggressività agonistica nei confronti del 20 e le manone sugli occhi, si son visti piazzare in faccia una serie infinita di triple ammazza-serie. Punti a referto nel match: 28.

Che sarebbe stata una partita sopra le righe e di non facile interpretazione si è capito subito. Per una fisicità estremizzata ed un arbitraggio non all’altezza: vedere (nel video) per credere il fallo che il n. 3 bianco-verde Ranauro subisce a pochissimi secondi dall’incipit della diatriba. Certamente irregolare ma, aggravante ulteriore, non necessario ed oltremodo pericoloso per il giocatore in possesso di palla: Ranauro, infatti, viene preso con ambo i bracci sopra l’altezza delle spalle e scagliato a terra da Cantini. Antisportivo tutta la vita che Rosselli e De Paoli giudicano ordinario.
Intendiamoci, una segnalazione arbitrale non giustifica una vittoria o una sconfitta ma, di certo, può lanciare messaggi, creare nervosismi evitabili ed indirizzare la gara su binari ben definiti. Come realmente è successo.
Ci limitiamo a valutare questo caso senza opinare sulle aggiudicazioni di rimesse laterali o altri falli, nei quali la vicinanza degli arbitri sarà stata miglior consigliera rispetto alla nostra distanza.

L’Impruneta parte bene, Ranauro coordina al meglio l’attacco ed i bianco-verdi rispondono presente con una serie di possessi difensivi gagliardi. Il primo quarto finisce 9-12. Il match è sotto controllo ma la folata di vento certaldino arriva impudente: Calvani e Cantini aprono il parziale e, in un attimo, è 23-16. L’Impruneta arranca soprattuto nel creare gioco in attacco, ci vuole qualcosa, una scintilla, un pizzico di follia. Eccola. Stavolta non è Casalini – come in Gara 2 – ad appiccare il fuoco, bensì Cap Cocco. Cantini incoccia l’ennesima tripla di giornata e fa 27-16. Cocco non ci sta, rimessa veloce, piedi apposto da distanza siderale (8 metri minimo), guarda il canestro e tira...solo rete. Incredibile.
E’ il momento più bello del match, si va in transizione ad un ritmo forsennato e…Certaldo sbaglia, Cocco colpisce per il -6, Certaldo segna, Cocco “on fire” ne mette altri due, Certaldo fallisce, Brink sulla sirena fa -4. 29-25.

Le speranze del primo tempo si fanno velleità di rimonta in una ripresa dominata da Cantini, chiaro MVP della serie, tolto dal mister per dar modo al pubblico di tributare al n.20 la meritata standingovation. Coach Cecio e l’Impruneta, nonostante la giusta grinta non riescono mai realmente a cambiare la partita in difesa anche a causa di una fisicità punita oltremodo dagli arbitri: 34 i falli fischiati nel match all’Impruneta, almeno 27-28 segnalati prima dei falli tattici di fine partita. Smettendo infine di crederci soltanto negli ultimi 30 secondi quando, dalla panchina, giunge l’indicazione di alzare bandiera bianca. 

Un plauso dalla nostra redazione va al Coach Cesare Masi, ai giocatori del Basket Impruneta che sempre hanno dimostrato un attaccamento straordinario a maglia e paesello e, infine, alla GAP50023 per il loro spassionato tifo che rende il Basket ad Impruneta un qualcosa di così speciale. Come ben si comprende dalle immagini dell’abbraccio finale tra squadra e tifosi!