Amatori, e tornarono a casa senza voce…ma con un punto: che spettacolo...

Amatori, e tornarono a casa senza voce…ma con un punto: che spettacolo sugli spalti mentre i D’Aquino brothers firmano il 2-2

prima Marco, poi Andrea ed il secondo tempo è un monologo antellese

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AMATORI, SERIE A1
6° GIRONATA
BOMBER GROUP vs CRC ANTELLA 2-2

Torniamo indietro di due giorni. Lunedì sera, lunedì amatoriale: freschina la temperatura sul fischio iniziale, si stabilizza col passare dei minuti a suon di cori sugli spalti, calduccia allo scoccare della ripresa con l’arrivo della tifoseria ospite sin lì non pervenuta (vocalmente), rovente sul finale quando il botta e risposta è d’altra categoria. Roba da calcio vero.
Siamo all’Affrico – e-o-Affrico – il buio attanaglia lo stadio, la nebbia campeggia sul manto sintetico dando un tocco di gotico alla serata, il settore antellese pian piano si affolla di braccia tese.
Il primo tempo scivola via nell’ordinario fuori dal campo, mentre gli undici antellesi sembrano esser caduti in un sonno profondissimo: sono, senza dubbio, i 45 minuti più “horror” della stagione per i ragazzi di Mr. Baba che, dalla tribuna dov’è costretto per squalifica, urla invano “Svegliaaaa”. No, non è suonata. C’è confusione, c’è spaesamento. Si salvano solo Dukwa, anch’oggi ispirato e – udite, udite – Pepo, un caballo (alla spagnola) su quella fascia sinistra che cavalca con ardore equestre. Bravo Pepo…levalooooo.
Comunque, troppo poco. Alla mezz’ora l’Antella è sotto di due reti con il raddoppio che brucia per modalità e firma: un mio vecchio mister direbbe “roba da non ci credere”.
Ve lo raccontiamo: l’Antella è in attacco, la difesa del Bomber Group rilancia casualmente con un campanile che lacera la nebbia, il pallone balza ai 30 metri da Cerdini. Poi il vuoto. Nella difesa si apre la voragine, vado io vai tu, non va nessuno mentre Santoni, ex di giornata col dente avvelenato, recupera di gran carriera almeno dieci metri ed arriva per primo sulla sfera. La difesa non si chiude, il Cerdo non esce e Santoni ha tempo di controllare, schiccherare, tirare dai dieci metri, chiaramente segnare.
Casuale ma funzionale il gol che accorcia le distanze allo scadere della prima frazione: corner antellese e zuccata di Dukwa che svetta dall’alto dei suoi centimetri in mezzo all’aria e di nuca, senza guardare, la butta dentro. Esulta, anche!

Ok, il primo tempo era uno scherzo, ora si può iniziare a giocare. E infatti.
La ripresa è il massimo che si può ricercare in un autunnale / invernale lunedì di caRcio: due squadre in campo che se la giocano a viso aperto, da una parte dello stadio la curva dell’Antella e dall’altro lato i numerosi supporter del Bomber Group. La sfida è eccitante anche fuori, il botta e risposta immediato, talvolta offensivo, altrimenti goliardico con qualche spunto distensivo favorito dalla presenza, tra il Bomber Group, del buon Palagi (uno di noi, sostanzialmente). E avanti così. In campo, anche, l’Antella trasforma il suo anonimato in una prestazione convinta: Tommi Stettler, unico numero 9, alzato da mr. Baba a centrocampo (ci piace!), Andre D’Aquino libero di inventare e Pisto subentrato a spingere sulla sinistra. La pressione è insostenibile per un Bomber Group privo di Santoni, uscito anzitempo e terminale offensivo di tutto rispetto per qualità tecnica. Gli ospiti giocano bene, tutto di tiki taka con manovra avvolgente sino all’area e la rete del 2-2, infatti, giunge puntuale: è Andre D’Aquino, definitivamente sbloccato in zona gol, a trovare una soluzione dal limite dell’area perfetta per coordinazione e precisione, al volo, di sinistro con girello a uscire. O prendila. Parità è fatta. Ma l’Antella vuole la vittoria e per un nonnulla non riesce ad ottenerla: guardate nel video il miracolo del portiere locale sulla zampata di Ricca Biondi con il settore antellese già pronto ad esultare pazzamente (poteva succedere di tutto!) oppure il tiro di Dukwa che sfiora il palo. Niente da fare, ci abbiamo provato, la reazione attesa c’è stata ed un punto è stato portato a casa.
Oltre al campo c’è da sottolineare la prova costante delle due curve: tornare a casa senza voce per una partita di amatori non è da tutti!
Onore, infine, a Jack detto anche casa-base, ritmo al tamburo dal primo al 90° inoltrato: “Jack-Jack il nostro uomo, se non può lui non può nessuno”, chiaramente.

 

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.